Parco del Gargano. Piatti: «Non è ancora finita l'azione utile e positiva del Commissario»

By Redazione

«Il Parco del Gargano non meritava questa triste odissea, poiché il ricorso dell’ex presidente Gatta ha avviato un iter legale che continuerà adesso con l’invio degli atti
al Consiglio di Stato il quale dirà l’ultima parola sull’intera vicenda».

Il commissariamento dell’Ente, che non finisce con questo ricorso ma che continua in attesa del giudizio finale del massimo organo di Stato, – dichiara il Sottosegretario all’Ambiente Gianni
Piatti – ha da un lato, fermato la lenta agonia di una grande area protetta del meridione, dall’altro ha dato e vuole continuare a dare una opportunità forte di uscita dalle secche della
cattiva gestione passata e di attivazione delle molte potenzialità e ricchezze che l’Ente può perseguire.

Io credo che – è convinto il sottosegretario Piatti – come il senatore Matteoli ha, a suo tempo, privilegiato una persona di sua fiducia per la presidenza del Gargano, allo stesso modo
il Ministro Pecoraro Scanio, in presenza di gravi problemi contabili e amministrativi ha, viste le sue prerogative, deciso di commissariare l’Ente scegliendo una figura di sua fiducia per la
competenza e l’esperienza che essa esprimeva.

Ed è grazie a questa decisione che, dall’arrivo del Commissario ad oggi, la Comunità del Parco si è riunita per ben tre volte, con la maggioranza dei suoi componenti, cosa
che non avveniva da lungo tempo; è stato preso in mano il Piano del Parco che era giacente nei cassetti dell’Ente dal lontano 2005 e sul quale la Comunità del Parco darà
parere il 19 maggio; sarà approvato il 5 maggio dalla Comunità del Parco il Piano di Sviluppo Socio-economico anch’esso giacente dal lontano 2005; è stato avviato il Piano
Integrato Settoriale (PIS), che mette in moto circa 9 milioni di finanziamenti con i POR della Regione Puglia 2000-2006, che era fermo al palo e di cui mancavano sia i progetti esecutivi sia i
bandi di gara; buon ultima la definizione del piano antincendio per il prossimo triennio. Questi risultati, prodotti in soli due mesi, danno dunque ragione alla scelta del Ministro Pecoraro
Scanio e imprimono al commissariamento un ottimo e proficuo inizio».

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