Renato Brunetta illustra il Programma del PDL in Confesercenti
17 Marzo 2008
Si è tenuto stamane presso la Confesercenti l’incontro fra il gruppo dirigente della Associazione e Renato Brunetta che ha illustrato il programma del Pdl. La settimana scorsa era stato
ospite della Confesercenti Enrico Morando che aveva esposto le linee del programma del Pd. In apertura dell’incontro Marco Venturi, Presidente della Confesercenti ha sottolineato che «il
Paese ha bisogno di partecipazione e di alternative, ma anche di un clima nuovo e di legittimazione reciproca fra i vari schieramenti politici.
Può essere utile e funzionale la diversità di ricette per raggiungere gli obiettivi di risanamento e di crescita economica, non va per nulla bene invece quello che è
avvenuto finora con la frantumazione eccessiva della rappresentanza politica che ha generato la proliferazione di partitini e gruppi ristretti di ogni tipo».
«L’Italia – ha proseguito Venturi – ha bisogno di una svolta: ecco perché chiediamo un Parlamento ed un Governo di legislatura.
Subito dopo il voto ci aspettiamo allora una riforma elettorale condivisa che dia certezza di stabilità e governabilità, assieme ad altre scelte necessarie come la riduzione del
numero dei parlamentari e la diversità di funzioni fra Camera dei deputati e Senato.
Venturi ha ribadito l’esigenza di progetti di lungo periodo ed ha rilanciato il decalogo Confesercenti in 10 punti: «cinque STOP (agli sprechi, con l’eliminazione delle province e la
privatizzazione delle municipalizzate; alla burocrazia con la possibilità in tre anni di arrivare all’uso di soli documenti telematici ed a una riduzione dei dipendenti pubblici; al caro
energia con meno accise sui carburanti, meno vincoli e più incentivi specie nella direzione delle fonti rinnovabili; al fisco esoso con taglio IRES/IRE, fisco premiale per chi investe in
innovazione, esenzione Irap allargata e lotta all’abusivismo; alla criminalità con il potenziamento dei controlli, certezza delle pene, azione premiale per chi denuncia taglieggiatori ed
usurai)
E cinque percorsi progettuali da «DECIDERE» senza indugio (task force per completare le opere infrastrutturali; progetti concreti per l’occupazione giovanile come ad esempio un
«conto risparmio» per la formazione; scelte a favore dell’azione delle piccole imprese come meno tasse locali, sconti fiscali sull’energia, incentivi per dotarle di computer ed
internet; decisioni rapide per rilanciare il turismo
allungando la stagionalità e riducendo i troppi balzelli; decisioni per l’ambiente con agevolazioni shock per riconvertire edifici oltre ad azioni incisive sul nodo dei rifiuti)».
Venturi ha poi sottolineato l’importanza di politiche fiscali che riducano la sempre più forte pressione fiscale ed ha sostenuto che è «condivisibile l’obiettivo del
programma Pdl di portarla sotto il 40%, così come è giusta l’attenzione al tema della rivalutazione delle pensioni più modeste».
Per il rilancio del turismo Venturi ha poi ricordato che «bisogna prendere atto con realismo della situazione dell’Alitalia e di Malpensa, concentrandosi invece su altre strategie come lo
sviluppo del low cost che potrebbe favorire una nuova rete di collegamenti in grado di dare impulso a quel patrimonio ambientale e culturale disseminato in Italia e ancora non sfruttato come si
dovrebbe.
Venturi ha poi ribadito con forza l’esigenza di tornare «allo spirito delle intese del ’93. Al Pdl, come al Pd, chiediamo equilibrio nelle relazioni fra le parti sociali evitando di dare
priorità solo al confronto con Confindustria e sindacati che nei fatti disconosce ingiustamente il valore del ruolo dei rappresentanti delle piccole imprese che sono asse portante dello
sviluppo e della occupazione».
Renato Brunetta nel presentare il programma del Pdl ha ricordato fra l’altro che «nostro obiettivo è far scendere la pressione fiscale sotto il 40% , come avviene negli altri Paesi
europei: questo si può fare riducendo l’appetito della spesa corrente». Inoltre «il federalismo fiscale che noi immaginiamo – ha aggiunto Brunetta – poggia soprattutto su una
azione di responsabilizzazione degli enti locali». Brunetta ha anche aggiunto che c’è «l’obiettivo di tagliare sprechi di ogni genere e quindi di intervenire anche su
Province e comunità montane».
Brunetta ha poi sottolineato che «va valorizzato lo stock di capitale «morto», vale a dire quel capitale immobiliare pubblico che non rende. La vendita di questo stock –
secondo Brunetta – non solo porterebbe benefici alla riduzione del debito pubblico ma innescherebbe un ciclo virtuoso e i nuovi proprietari diventerebbero nuovi interlocutori del mercato a vari
livelli: dalla manutenzione, al contrasto del degrado urbano, all’attivazione di attività economiche.
Sul mercato del lavoro Brunetta ha evidenziato a differenza del programma del Pd l’impegno a varare la detassazione degli straordinari non limitata al livello della contrattazione decentrata
(che toccherebbe solo poche imprese e poche zone del Paese). Un indirizzo che fra l’altro farebbe emergere anche zone grigie e nere del mercato del lavoro.
Sui temi del turismo Brunetta si è detto d’accordo con la proposta della Confesercenti di potenziare i voli low cost, sopratutto per incentivare il turismo nelle regioni
meridionali.
Brunetta ha infine affermato la necessità di un’azione volta a rafforzare la sicurezza e la lotta alla criminalità organizzata.




