Minervini interviene a convegno su servizio civile
15 Febbraio 2008
L’assessore Minervini è intervenuto questa mattina al convegno sul tema «Servizio civile e politiche giovanili europee», organizzato dal Comune di Bitonto, sono intervenuti,
tra gli altri, il sindaco di Bitonto, Nicola Pice, e l’assessore al servizio civile del comune, Vito Masciale. Secondo Minervini «Il valore del Servizio civile sta crescendo, rapidamente
e vistosamente.
Non è più solo una pratica alternativa della difesa della patria. Ora sta divenendo un’esperienza nevralgica di formazione al servizio sociale». Il servizio civile è
materia decentrata alle Regioni da qualche anno. Dal 2006 è istituito l’Albo regionale della Puglia, al quale oggi risultano iscritti 231 enti ed organizzazioni di servizio civile. Per
le attività del 2008, gli enti hanno presentato alla Regione Puglia 590 progetti con una richiesta che prevede l’attivazione di oltre 5.000 volontari. L’assessore ha continuato:
«Il successo è anche in termini quantitativi: siamo ben oltre i 50mila ragazzi in Italia e 1.300 volontari avviati in Puglia nel 2007. Testimonianza che i giovani chiedono di
vivere esperienze concrete di responsabilità sociali, di cittadinanza attiva». Per Minervini «I giovani chiedono di essere protagonisti della loro realtà e il servizio
civile è una opportunità privilegiata per un’esperienza forte, intensa, dalla quale maturare anche scelte di vita.«Il servizio civile è anche una risposta
intelligente al rischio di disgregazione sociale che attraversa tangibilmente tutte le società moderne.
«I giovani e non gli enti devono essere al centro. Il servizio civile è un’occasione educativa e non deve essere vissuto come un lavoro a basso costo» Proprio verso questo
obiettivo la Regione Puglia ha orientato i criteri che in questo anno stanno guidando la selezione dei progetti degli enti. Premialità per chi ha previsto il coinvolgimento dei volontari
in significative esperienze di coesione sociale, solidarietà e cittadinanza attiva; per chi programma la condivisione e messa in rete delle esperienze fra progetti diversi; per la
previsione di efficaci strumenti di monitoraggio e per chi sceglie la strada della coprogettazione fra enti. «Il senso è chiaro – conclude Minervini – vogliamo costruire in Puglia
un servizio civile di qualità che risponda alla domanda di educazione alla solidarietà e alla pace che i giovani stanno ponendo da tempo».




