Viabilità, Giunta veneta: «dirottamento in autostrada del traffico pesante da strada del Pasubio»
7 Gennaio 2008
Venezia – La Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, ha formalizzato l’impegno a finanziare il dirottamento del traffico
pesante dalla Strada Provinciale n. 46 «del Pasubio» all’autostrada A4 «Milano-Venezia» e A 31 «Valdastico».
«Per questa finalità – ha sottolineato Chisso – abbiamo impegnato mezzo milione di euro a favore della società autostrade Brescia Verona Vicenza Padova s.p.a., approvando
contestualmente lo schema di convezione da sottoscrivere tra Regione e società autostradale. Questa possibilità – ha precisato l’assessore – è stata prevista dalla Legge
Finanziaria Regionale del 2005 per migliorare la mobilità e la sicurezza del sistema dei trasporti regionali».
La strada «del Pasubio», che si snoda dalla località «Maddalene», in Comune di Vicenza, proseguendo in direzione Schio, risulta attualmente soggetta ad un intenso
traffico di attraversamento, soprattutto pesante, con notevoli disagi per la popolazione residente, la quale in più occasioni ha manifestato le sue preoccupazioni agli enti locali
interessati. «Per limitare il numero di automezzi pesanti in circolazione su tale arteria stradale – ha ricordato Chisso – Regione, Provincia e Comune di Vicenza hanno proposto di
dirottare il traffico pesante, relativo ai veicoli classificati nelle classi 4 e 5 (specificatamente quelli di massa superiore alle 7 tonnellate), dalla Strada Provinciale all’autostrada. E’
stato in particolare previsto il rimborso completo del pedaggio autostradale per tali mezzi in entrata/uscita tra le stazioni di Vicenza Ovest e Thiene, i cui numeri Telepass siano stati
preventivamente inseriti in una lista di utenti autorizzati mediante formale richiesta indirizzata alla Regione Veneto, che sarà trasmessa alla società Autostrade».
«Il periodo di validità dell’iniziativa sarà preventivamente concordato con la stessa società Autostrade e correlato al definitivo raggiungimento dell’importo massimo
stanziato. In proposito la bozza di convenzione – ha informato Chisso – prevede che, salvo diverso accordo tra i soggetti firmatari, il provvedimento decorra dalle ore 0,00 del 1 aprile 2008
alle ore 24,00 del 30 giugno 2008, con possibilità di proroga in caso di eventuale disponibilità economica e fatto salvo l’eventuale raggiungimento anticipato dell’importo
stanziato che determinerà la cessazione anticipata delle attività concordate».





