Al via i lavori della variante ovest di Mogliano Veneto

By Redazione

Treviso, 20 Dicembre 2007 – Si è svolta quest’oggi la cerimonia di avvio lavori della variante ovest di Mogliano Veneto, lungo la strada provinciale 64 «Via
Zermanesa», una strada necessaria per migliorare la mobilità e la sicurezza nel territorio comunale, erano presenti il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, e
l’assessore allo Sport e alla Polizia Locale Alberto Vianini; a fine cerimonia Don Davide Frassetto, viceparroco del Sacro Cuore di Mogliano, ha benedetto l’opera.

«Oggi siamo all’avvio lavori di questa fondamentale opera – ha detto Vannini – Mogliano lo sappiamo è interessato da un traffico provinciale, regionale, nazionale e pure
internazionale. Per questo è importantissima la realizzazione di nuovi percorsi e mi auguro che si prosegua anche per l’asse a nord e a sud del nostro Comune. Spero anche che oltre alla
viabilità, si pensi anche ai trasporti su ferrovia».

«Prima di tutto mi impegno pubblicamente affinchè l’opera sia realizzata nel rispetto dei tempi previsti – ha esordito Muraro – e per questo ringrazio il direttore dei lavori, i
tecnici e tutti gli operai coinvolti, quindi entro fine 2008 vi assicuro che vedremo la tangenziale ovest completata. E ringrazio anche gli espropriati, perché vedersi tolto un pezzo
della propria terra non è mai facile, ma con tutti abbiamo raggiunto praticamente un accordo. Quest’opera poi prevede una grandissima azione di mitigazione ambientale. Permetterà
di collegare la «Zermanesa» con la «di Zero», realizzando una circonvallazione a ovest.

Ma le opere nel moglianese che la Provincia ha in mente non finiscono qui. E sono molto preoccupato per quella che sarà la tangenziale Nord, cioè l’asse che collegherà la
rotatoria «Ex Nigi» fino alla Zermanesa e poi fino alla futura tangenziale liberalizzata (dopo l’apertura del Passante) con una bretella – ha continuato Muraro – Ecco, in agosto il
Comune di Mogliano ha firmato con la Provincia un protocollo d’intesa in cui si impegnava a realizzare la rotatoria «Ex Nigi» necessaria per la tangenziale Nord, ma allo stato dei
fatti, e mancano due mesi, i lavori non sono ancora iniziati. La mia paura è che se il Comune tarda ancora a realizzare la rotatoria, rischiamo di perdere i 16 milioni di euro previsti
nelle opere complementari al Passante per la bretella di collegamento tra la Tangenziale Nord e la tangenziale. Non solo: ricordo che senza quest’opera, salterà anche il casello di
Mogliano e in pratica il traffico del Passante e della Tangenziale liberalizzata uscirà solamente a Preganziol.

Infine – ha chiuso Muraro – stiamo discutendo con il Comune anche per la possibile Tangenziale Sud, una bretella che collegherà l’area ovest del Moglianese direttamente con Marocco.
Secondo noi, questa nuova arteria deve partire proprio dalla rotatoria dove siamo ora che chiude la Tangenziale Ovest, in modo da non oltrepassare il centro abitato di Mogliano. Comunque siamo
disponibilissimi a studiare ogni possibile tracciate col Comune».

L’opera: la Provincia di Treviso ha progettato un collegamento tra la S.P. 64 «Zermanesa» e la S.P. 65 «di Zero», che andrà ad eliminare situazioni di pericolo o
di congestione della rete stradale.
Il progetto prevede la realizzazione di un tratto stradale dello sviluppo di circa 2,3 chilometri, ad andamento altimetrico costante con quote prossime a quelle del piano campagna, che si
innesterà sulle strade provinciali mediante tre rotatorie di raccordo alla viabilità esistente. L’asse stradale verrà innalzato nel punto di attraversamento del fiume Zero
per garantire una quota di sicurezza idraulica nei confronti di possibili esondazioni del fiume medesimo.

E’ stato studiato in modo approfondito l’intervento di mitigazione ambientale per curare l’inserimento della nuova viabilità nel contesto territoriale. In aree specifiche verranno
piantumate siepi multispecie autoctone come l’Acero Campestre, il Sambuco, il Ligustro e il Carpino bianco. Inoltre è prevista la piantumazione di specie arboree come la Farnia, inserita
in aree a ridosso del fiume Zero per permettere la realizzazione di spazi verdi di mitigazione.

I lavori comporteranno lo spostamento di alcune recinzioni e la realizzazione di opere d’arte nell’intersezione dei corsi d’acqua Fossa Storta e Rusteghin. Per il superamento dei due canali
è prevista la creazione di impalcati con spalle d’appoggio esterne all’alveo per non modificare la sezione di deflusso originaria. Quindi, per garantire maggiore sicurezza al traffico
sono stati previsti innesti di viabilità locale con sola svolta a destra e sono state inserite, soprattutto in corrispondenza della rotatoria sulla S.P. 64, corsie di accelerazione e
decelerazione per permettere ai mezzi agricoli una manovra di immissione e di svolta più sicura nei pressi del fiume Zero. Particolare attenzione per i pedoni e i ciclisti, per i quali
è stata progettata una pista ciclo-pedonale della larghezza di m. 2,50 mediante il tombinamento di 100 ml di fossato.

La nuova viabilità avrà una lunghezza complessiva di 2,3 km; larghezza della sede stradale di 9,50 m che comprenderà le corsie e banchine pavimentate.
La rotatoria a nord, a tre braccia, del diametro interno di 70,00 m, è prevista a due corsie affiancate da banchine; la rotatoria a sud, a sei braccia, del diametro interno di 78,50 m,
avrà tre corsie e banchine. ‘impegno finanziario complessivo della Provincia di Treviso è di 6.000.373,94 euro (che comprende anche gli espropri e le spese per servizi e
sottoservizi).

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