Sciopero TIR: la Cia siciliana lancia l'allarme per i danni provocati agli agricoltori e agli allevatori
12 Dicembre 2007
Sicilia – La Cia della Sicilia lancia l’allarme per i gravi ed ingenti danni che il blocco dei trasporti sta producendo a migliaia di agricoltori e allevatori dell’Isola.Ortaggi,
primaticci e latte sono i prodotti più a rischio in questi giorni, solo per dare la dimensione drammatica del fenomeno basta un dato: da Vittoria, la capitale dei primaticci da cui si
muovono ogni giorno 600 autotreni, non un tir è partito per i mercati nazionali ed esteri.
“Il danno diventerà ancora più grave e insopportabile nei prossimi giorni se la trattativa tra governo nazionale e associazioni degli autotrasportatori non verrà
sbloccata”, avverte Carmelo Gurrieri, presidente della Cia siciliana. E continua: “Chiediamo al governo regionale di farsi interprete presso quello nazionale dei disagi e dei danni che il
settore agricolo sta subendo e che non potrà sopportare a lungo pena il collasso economico di migliaia di imprese. E’ necessario che il governo regionale intervenga nei confronti di
quello nazionale affinché siano realmente garantiti i trasporti dei prodotti deperibili su tutto il territorio regionale e nazionale, così da evitare un insostenibile danno agli
agricoltori e allevatori siciliani. Chiediamo, inoltre, che siano attivate misure e interventi capaci di ristorare il danno economico subito dalle aziende”.






