Discarica Inzago: Buscemi replica a Brembilla
6 Dicembre 2007
«La Regione Lombardia, sulla discarica di Inzago (Milano) non gioca allo scaricabarile, molto più semplicemente in Conferenza dei servizi abbiamo preso atto del parere ambiguo
della Provincia di Milano che si ostina a non capire quali sono le sue responsabilità».
Replica così l’assessore regionale alle Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile, Massimo Buscemi all’assessore provinciale all’Ambiente, Bruna Brembilla.
«L’assessore Brembilla – ha continuato Buscemi – dovrebbe avere ben chiare, in tema di rifiuti, le leggi nazionali e regionali oltre alle note esplicative già emanate
dall’assessorato regionale. La Provincia di Milano, in Conferenza dei servizi ha espresso un parere politico che non ha nessuna validità giuridica come l’assessore Brembilla ben sa. Il
parere tecnico sul terzo lotto della discarica di Inzago espresso dalla Provincia di Milano dà una serie di prescrizioni ex lege alla Regione Lombardia che sono state tutte accolte. Le
leggi nazionali e regionali sono chiare, la circolare esplicativa è di una comprensione elementare a prova di chiunque non abbia mai avuto confidenza con i dettami legislativi.
L’assessore Brembilla e la Giunta provinciale – ha detto ancora Buscemi – si prendano le responsabilità, oltre che politica, soprattutto tecnica di rispettare le leggi nazionali e
regionali e si impegnino di fronte ai 4 milioni di cittadini della provincia di Milano a trovare strumenti idonei affinché i cittadini milanesi sostengano un costo di smaltimento dei
rifiuti uguale a quello delle altre province e non nettamente superiore com’è adesso.
La Provincia di Milano – ha concluso Buscemi – deve prendersi la responsabilità di dire a questi cittadini che pagano un costo di smaltimento dei rifiuti nettamente superiore alla media
europea che non ha il coraggio di decidere».





