Tratto no kill Fiume Nera
5 Dicembre 2007
Perugia – Il mondo dei pescatori con la mosca artificiale, rappresentato da una commissione nazionale, ha voluto premiare Legambiente Umbria e la Provincia di Perugia per l’impegno
profuso nella gestione del tratto a regolamento specifico No-Kill del fiume Nera, nei Comuni di Cerreto di Spoleto e di Vallo di Nera.
Il tratto è stato riconosciuto come “La migliore gestione ittiofaunistica e della pesca sportiva sul territorio nazionale in termini di salvaguardia e rispetto dell’ecosistema
acquatico”. Il premio è stato attribuito nel corso della la XII edizione del Trofeo Bisenzio (Prato, 2 dicembre) la più importante manifestazione nazionale interamente dedicata
alla pesca con la mosca artificiale e alla gestione delle acque organizzata dal Prato Mosca Club e dal UNPEM ( Unione Nazionale Pescatori con la Mosca ) che ha il patrocinio della Provincia di
Firenze. “A nome dell’Amministrazione Provinciale – ha affermato l’Assessore alla Programmazione Faunistica Massimo Buconi – ringrazio chi ha inteso assegnare questo importante riconoscimento.
Un grazie particolare intendo rivolgerlo a Legambiente Umbria, ed a tutti i suoi volontari e collaboratori, per la preziosa ed intelligente gestione nonché per il continuo contributo che
apporta alle politiche della Provincia di Perugia”.
Un evento, quello del Trofeo Bianzino, a cui hanno partecipato molti operatori del settore pesca a mosca e famosi costruttori di mosche artificiali che hanno dato luogo ad una vera propria
competizione nell’imitazione di alcune specie di insetti acquatici, ma hanno anche dato vita ad approfondimenti e dibattiti sulle questioni attinenti la gestione delle acque e della pesca
sportiva. Molti i visitatori e appassionati di pesca a mosca provenienti da ogni parte d’Italia hanno gremito il palasport dove si è svolto l’evento. La Provincia di Perugia, Servizio
Programmazione e Gestione Faunistica, era presente a questa manifestazione con uno stand allestito e curato nei particolari da Legambiente Umbria, associazione con cui da oltre 13 anni
collabora per la gestione degli ecosistemi fluviali della Valnerina. Il ricoscimento costituisce un risultato significativo che ha premiato l’impegno profuso in questi 13 anni dal volontariato
di Legambiente Umbria e dalla Provincia di Perugia, concretizzatosi in un progetto portato avanti in piena sinergia grazie ad una specifica Convenzione stipulata nel 1996, il cui unico
obiettivo è sempre stato la coesistenza della pesca sportiva con gli equilibri naturali dell’ambiente acquatico, attraverso scelte mirate e metodi di pesca a basso impatto, come appunto
la pesca con la mosca artificiale e la tecnica del rilascio immediato del pesce ( tecnica No-Kill ). Tali scelte gestionali hanno reso inutili i continui ripopolamenti che nelle altre acque
sono necessari per mantenerne la pescosità. Nel tratto in questione infatti si è ricostituita una popolazione di trote abbondante che non soffre dell’attività di pesca
controllata di cui è oggetto, ma che anzi si espande a monte ed a valle, nelle zone in cui la pesca è libera. È infatti grazie al particolare Regolamento di pesca, che
limita fra l’altro gli accessi al fiume a non più di 25 pescatori al giorno in 9 km di asta fluviale e consente la pesca con le sole esche artificiali con amo privo di ardiglione, che
è stato possibile perseguire finalità di salvaguardia e nel contempo produrre valore aggiunto sul territorio sfruttando le prerogative turistiche che la pesca a mosca possiede.
Altro punto di forza della Provincia di Perugia, non a caso ubicato nello stesso territorio, è l’Impianto Ittiogenico Provinciale di Borgo Cerreto, che con la sua attività
qualificata e in grado di produrre materiale ittico di altissima qualità, indispensabile per la ricostituzione di popolazioni naturali di salmonidi, ma che funge anche, con la sua Aula
Verde, da centro di educazione ambientale, focalizzato sulla salvaguardia degli ecosistemi fluviali. Il tratto no-kill della Valnerina si è affermato in definitiva anche come importante
risorsa, esempio tangibile di sviluppo sostenibile, che produce lavoro e garantisce un prezioso ritorno per l’indotto turistico locale; realtà la cui valenza è riconosciuta dai
pescatori a mosca non solo a livello nazionale, ma anche internazionale: delle oltre 3000 presenze avute nei sette mesi della stagione di pesca 2007 circa il 10% sono di provenienza straniera.
Il riconoscimento conferito domenica a Prato è una ulteriore conferma della correttezza delle scelte gestionali compiute.





