Sacconi: il governo subisce il ricatto degli ultimi comunisti
22 Novembre 2007
«Il testo del ddl welfare varato dalla commissione viola in più parti lo stesso protocollo sottoscritto dalle parti sociali le quali dovrebbero pretendere il rispetto di quanto
convenuto pena il ritiro della loro firma.
Il testo infatti si discosta dal patto nel momento in cui determina un’esplosione della spesa previdenziale in relazione al venire meno del tetto alla specifica spesa per i lavori usuranti la
cui definizione e’ stata ulteriormente ampliata».
Lo ha affermato in una nota il senatore azzurro Maurizio Sacconi. «La legge Biagi e’ stata violata per molti aspetti rilevanti, dalla riproposizione della dominanza del collocamento
pubblico alla cancellazione della somministrazione a tempo determinato o staff leasing. Ancor più rigida e’ diventata la disciplina del contratto a termine volutamente dimenticando quei
lavoratori stagionali che con lo stesso datore di lavoro possono e vogliono liberamente rinnovare quel contratto per tempi lunghissimi. Si conferma insomma che il governo Prodi subisce il
continuo ricatto degli ultimi comunisti a dispetto degli interessi concreti del paese e in esso tanto del lavoro quanto dell’impresa.»





