I piccioni sono un problema? Da Venezia arriva la soluzione
19 Ottobre 2007
Oggi si è tenuto a Mestre presso l’Hotel dei Pini, un convegno organizzato dalla Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva dal titolo:
AGGIORNAMENTI DI IGIENE URBANA
“SOVRAFFOLLAMENTO DI COLOMBI: RISCHIO SANITARIO, SOLUZIONI: STATO DELL’ARTE”
Presenti, oltre a prestigiosi relatori di fama internazionale, i responsabili dei servizi veterinari delle Aziende Sanitarie Locali e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale. Gli argomenti
trattati riguardano il problema del sovraffollamento dei colombi in città dal punto di vista igienico – sanitario, economico, sociale, medico legale ed ambientale.
La comunità scientifica presente è stata concorde nel riconoscere nella presenza incontrollata del colombo di città un rischio igienico – sanitario ed un costo per le
amministrazioni pubbliche. La gestione di questi animali va affrontata in modo complesso e multifattoriale, dicono gli intervenuti, ponendo grande attenzione all’informazione, al recupero
architettonico e strutturale così come a quello ambientale. Ma alla base di ogni iniziativa viene suggerito alle amministrazioni un controllo della disponibilità alimentare e un
intervento farmacologico per il controllo delle nascite dei colombi. L’utilizzo di antifecondativi è infatti un modo incruento per limitare la pressione demografica all’interno delle
colonie che migliora il benessere animale e facilita il risultato di eventuali altre iniziative intraprese. L’antifecondativo per colombi liberi urbani è un farmaco ideato, prodotto e
commercializzato in Italia, usato con successo da molti comuni, privo di effetti indesiderati e specifico per i colombi.
Si tratta della nicarbazina un coccidiostatico di cui si sono apprezzate le potenzialità antifecondative.





