LA BASILICA DI SAN LORENZO MAGGIORE E LE SUE CELEBRI COLONNE
26 Maggio 2026
Se il Duomo di Milano rappresenta la Milano gotica e viscontea, San Lorenzo Maggiore rappresenta la Milano romana e paleocristiana: più antica, austera e misteriosa.
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Milano, 26 maggio 2026
I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità
LA BASILICA DI SAN LORENZO MAGGIORE E LE SUE CELEBRI COLONNE
di Ben Sicchiero
Se il Duomo di Milano rappresenta la Milano gotica e viscontea, San Lorenzo Maggiore rappresenta la Milano romana e paleocristiana: più antica, austera e misteriosa.
La sua origine va fatta risalire con tutta probabilità allo scontro che contrappose nella Pasqua del 385 – quando Milano era la capitale dell’impero romano d’Occidente (286-402) – il vescovo Ambrogio e la corte imperiale, di simpatie ariane, che da quel momento volle riservarsi un edificio in via esclusiva per le proprie celebrazioni.

Sorse fuori le mura, lungo la via per Pavia (Ticinum), non lontana dal quartiere del palazzo imperiale. Per colmare la vasta depressione profonda 4,5 metri del terreno scelto per l’edificazione, vennero impiegati (come si scoprì negli scavi del 1913) i blocchi ricavati dallo smontaggio (almeno parziale) dell’anfiteatro, colossale iniziativa che solo la pubblica autorità poteva disporre.
La partenza della corte per Ravenna nel 402 dovette rallentare, anche se non fermare, la costruzione, che comunque (ad esempio nella cappella di S. Aquilino) presenta tracce evidenti di interruzione. Al grande invaso centrale, stretto da quattro torri scalari angolari, erano collegati il martyrium (cappella di S. Ippolito) e una cappella con destinazione funeraria (S. Aquilino), cui si aggiunse nel VI secolo la cappella di S. Sisto.

La basilica fu seriamente danneggiata dagli incendi della seconda metà dell’XI secolo e forse dal terremoto del 1117, e si resero necessari vari interventi di riparazione dell’antica struttura con rifacimenti rinascimentali e barocchi Di progettazione interamente romanica è la cappella Cittadini, con abside semicircolare.
La struttura originaria era rivoluzionaria per l’epoca: pianta centrale, enorme cupola, matronei, cappelle laterali collegate. Ricordava più certe architetture di Costantinopoli che le tradizionali basiliche latine.
Uno dei tesori più straordinari della basilica è la Cappella di Sant’Aquilino .che conserva mosaici paleocristiani decorazioni romane, colonne antiche, resti imperiali. I mosaici con Cristo filosofo sono tra i più importanti del cristianesimo antico in Italia.
L’ingresso alla basilica avviene attraverso un atrio ottagonale rivestito di marmi antichi recuperati da edifici romani ed è molto più in basso rispetto al livello stradale moderno: Milano nei secoli si è alzata di metri a causa delle continue stratificazioni urbane.
Sotto e attorno alla basilica sono stati trovati muri romani, condutture, ambienti termali, necropoli, resti dell’antico quartiere imperiale. Ma i reperti più celebri sono le 16 Colonne romane in marmo, probabilmente del II secolo d.C., recuperate da un edificio pagano — forse terme o un tempio — e riutilizzate davanti alla basilica. Sono uno dei rarissimi esempi di architettura romana monumentale sopravvissuti quasi integri nel cuore di Milano.
Per secoli le colonne furono considerate cariche di poteri misteriosi. Leggende medievali dicevano che i demoni vi si radunassero di notte, che le streghe vi celebrassero dei riti e che apparissero strani fuochi.
- La Basilica di San Lorenzo Maggiore è sita in Corso di Porta Ticinese 35. E’ raggiungibile con i mezzi pubblici: Metro M3, M4 –Bus: 60, 61, 68, 79, 96 – Tram: 12, 15, 4, 9
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