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Luigi Ferraro, Grande Chef in Russia, India, Oman, Bahrain, Egitto, Mauritius e Qatar…
29 Marzo 2025
By Giuseppe
Luigi Ferraro si è affermato all’estero. Una carriera invidiabile, da Chef a manager di successo, molto richiesto da magnati e grandi catene alberghiere: Mosca, New Delhi, Oman, Qatar…
Nell’estate 2015 ha partecipato all’Expo Milano, per rappresentare la regione Calabria dove ha presentato anche il suo libro “Calabria, in tutti i sensi”
Luigi (Gigi) Ferraro, cuoco Calabrese e Grande Chef in Russia, India, Oman, Bahrain, Egitto, Mauritius e Qatar…
Newsfood.com, 29 marzo 2025
Luigi Ferraro, cuoco Calabrese e Grande Chef in Russia, India, Oman, Bahrain, Egitto, Mauritius e Qatar…
1) Luigi Ferraro, sono passati tanti anni da quando sei partito dalla tua Calabria… Quali sono state le vere ragioni che ti hanno spinto ad andare a cercare fortuna lontano dalla tua Terra natia?
Il motivo principale per cui sono andato via all’inizio era solo temporaneo, andare per qualche mese all’estero per vedere e vivere posti nuovi, conoscere altre culture e scoprire nuovi mondi culinari per poi fonderli con quelli miei natii. Poi però col tempo vivere all’estero ha iniziato a piacermi sempre di più, mi gratificava perché ero appagato dalla gente che apprezzava il mio lavoro e il mio modo di cucinare, molto di più di quanto non fossi apprezzato nella mia terra, purtroppo.
Oggi posso dire che il motivo principale è stato proprio la mentalità della mia Calabria, ancora troppo chiusa e molto restia a sapori nuovi; la zona in cui lavoravo era troppo radicata nella sua cultura culinaria. Oggi per fortuna molte cose stanno migliorando e tanti giovani stanno facendo un lavoro eccellente per valorizzare le eccellenze calabresi. Io avevo provato a fare qualcosa, a fare la differenza, anche se molta gente non apprezzava o mi criticava, per questo oggi posso dire di non avere rimpianti; per certo so che è stata la scelta migliore che potessi fare per me. La Calabria, e soprattutto la zona da cui provengo, mi piace visitarla come turista perché’ è una terra meravigliosa, a livello lavorativo ci sono stati miglioramenti ma c’è ancora tanto da fare…
Alici e Tardivo di Trebisacce
2) Da almeno una quindicina di anni sei uno chef affermato e molto richiesto da magnati e grandi alberghi … Mosca, New Delhi, Oman e ora sei in Qatar. Che ricordi hai dei profumi della cucina di casa tua di quando eri bambino?
Questa è una bella domanda perché penso che ogni casa abbia il suo proprio profumo originale, che nasce appunto dalla cucina, dalle pietanze che vengono cucinate di solito.I profumi che mi riportano alla mente ricordi di quando ero bambino sono quelli del sugo della domenica e della pasta fresca che mia nonna e mia madre facevano insieme, la carne al forno con le patate e quel calore familiare indimenticabile. Ma per fortuna, devo essere sincero, rivivo con grande piacere quei momenti e quei ricordi ogni volta che riesco a tornare in Calabria a far visita a mia madre; ritrovo gli stessi sapori e profumi che hanno accompagnato la mia giovinezza, e me li godo appieno.
Baccala, patata della Sila e Crusco
3) Nei piatti che cucini all’estero, quali sono i quelli più apprezzati ? In alcuni c’è anche qualche tocco di “Calabresità?… pipazzu, pipi vruscente, e anche il Bergamotto?
Penso che nelle mie passate esperienze ho sempre aggiunto nei miei piatti una nota territoriale con qualche ingrediente made in Calabria, cosi da poter farlo conoscere ai miei clienti in giro per il mondo; ne sono esempi il Bergamotto di Reggio Calabria, la Liquirizia di Rossano, il Riso di Sibari, il pecorino Crotonese, il peperoncino Calabrese e tanti altri ingredienti tipici della mia Terra.
Da un po’ di anni però ho deciso di lasciare i fornelli e di dare più spazio a quelli più giovani di me e di dedicarmi più alla parte amministrativa e gestionale.
Pecorino Crotonese nell orto
4) La tua Calabria da cattiva matrigna sta diventando una buona mamma; Molti giovani non sono più costretti a emigrare (nel mondo ci sono 7.000.000 di Calabresi) ma si sta creando un terreno fertile, più vivibile… tornerai in Italia?
Il mio cuore è pieno di orgoglio e di ammirazione nei confronti di chi decide di rimanere per cambiare e migliorare la nostra terra, la Calabria e i Calabresi se lo meritano questo, perché la nostra Terra è meravigliosa, non ha nulla da invidiare ad altre regioni più conosciute turisticamente e non solo. Ma come ho già detto prima il mio tentativo è stato già fatto ed è stato un po’ una delusione, quindi in tutta onestà vivendo ormai da più di 15 anni all’estero e aver vissuto in diversi altri paesi credo che ora il mio posto sia fuori dalla Calabria.
Sono appagato quando i miei clienti apprezzano i miei piatti, piatti che nascondono sapori diversi, mix di culture e sono contento del mio percorso professionale; se mi guardo indietro, sono felice di ciò che ho fatto perché grazie alle mie scelte sono arrivato fin qui e ora non voglio interrompere questo viaggio. Non ora, ma un domani sì mi piacerebbe ritirarmi e aprire un piccolo ristorante tutto mio, in un bel borgo e passare i miei ultimi anni di vita nella mia terra natia.
Polpo e Cipolla Rossa di Tropea
5) Ci racconti un aneddoto, un fatto curioso che ti ha visto protagonista o al quale hai assistito?
Ce ne sono tantissimi per fortuna, perché’ grazie al mio lavoro ho viaggiato molto e ho conosciuto tantissime persone interessanti, culture totalmente diverse dalla mia e altre molto simili.
Quello che forse più mi torna in mente è quando ho partecipato all’Expo Milano 2015, per rappresentare la regione Calabria dove ho presentato anche il mio libro “Calabria, in tutti i sensi– Un viaggio con Luigi Ferraro”, edito da Rubbettino Editore, un’opera innovativa incentrata tutta sui prodotti della sua terra. Un viaggio entusiasmante alla scoperta delle eccellenze della Calabria, un viaggio per far conoscere la Calabria “buona”, in tutti i sensi!
Quello è stato uno dei momenti più emozionanti della mia carriera professionale e anche per la mia vita in generale, come quando lavoravo a Mosca e ho partecipato a varie gare culinarie vincendo medaglie d’oro confrontandomi con colleghi di tutte le nazionalità. Vincere i premi sono stati forse i primi momenti più appaganti che mi hanno aiutato molto nella carriera.
Curriculum Luigi Ferraro, Chef e Manager
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