Al teatro Dal Verme di Milano il concerto per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2025
21 Gennaio 2025
Musica, giudici e meraviglia. Il 20 gennaio, al Teatro Dal Verme di Milano, un evento davvero raro ha riunito centinaia di magistrati, avvocati, cancellieri ma anche cittadini e autorità civili, militari e religiose
A cura di ASSOEDILIZIA informa
Milano, 20 gennaio 2025
Musica, toghe e pastiche
Al teatro Dal Verme di Milano il concerto per l’inaugurazione dell’anno giudiziario
Di Saverio Fossati
Musica, giudici e meraviglia. Il 20 gennaio, al Teatro Dal Verme di Milano, un evento davvero raro ha riunito centinaia di magistrati, avvocati, cancellieri ma anche cittadini e autorità civili, militari e religiose davanti alla Corale Polifonica Nazariana (www.polifonicanazariana.it), per il concerto di inaugurazione dell’anno giudiziario. Con Assoedilizia ha partecipato all’evento il presidente Achille Colombo Clerici.
Un’abitudine da 22 anni ma soprattutto un unicum assoluto nel panorama giudiziario italiano, dove in genere ci si limita a una parata di toghe ed ermellini e a ponderose allocuzioni sui temi giuridici del momento.

A dare un tono completamente diverso è stato lo spettacolo Et incarnatus est, uno splendido pastiche organizzato con infaticabile entusiasmo da Lucio Nardi, magistrato di lungo corso ora in pensione e da sempre dedito alla sua creatura preferita, la Corale Polifonica Nazariana. Partendo dalla Missa brevis K140, attribuita a Mozart con qualche discussione tra i musicologi, Nardi ha presentato uno spettacolo dove si sono intrecciati danza, musica e recitazione, attraverso una divertente narrazione di opere mozartiane anche poco note, come il duetto del Don Giovanni Per queste tue manine, concepito per la prima di Vienna del 1788 e quasi mai eseguito. Lo spettacolo era movimentato dalle “interruzioni” di attori che dibattevano sul rispetto filologico dei brani eseguiti, dalla lettura alcune lettere di Mozart, compresa una particolarmente comica scelta tra quelle per la cuginetta Anna Tekla, e da momenti di danza.

Oltre alla corale hanno quindi partecipato ballerini del Teatro alla Scala, allievi della scuola del Piccolo Teatro di Milano, i solisti Cristiana Faricelli , Vittoria Vimercati, Shohrukh Yunusov e Marco Durizzi. A tenere banco, oltre al maestro Nardi, il musicologo Quirino Principe, che con la consueta ironia ha regalato pillole di cultura musicale a un pubblico ben disposto alla leggerezza, nonostante, come ha sottolineato nei discorsi finale il procuratore generale Francesca Nanni, le tensioni che agitano il Palazzo di Giustizia. Dopo i saluti del presidente della Corte d’appello, Giuseppe Ondei, e del presidente dell’Ordine degli avvocati, Antonino La Lumia, la fanfara dell’Aeronautica Militare ha chiuso la serata.
di Saverio Fossati
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