Sarzi Amadè e Alexandre Bonnet: cresce l’interesse per la “Champagne sauvage” a Modena Champagne Experience 2023

Sarzi Amadè e Alexandre Bonnet: cresce l’interesse per la “Champagne sauvage” a Modena Champagne Experience 2023

By Redazione

Si conclude oggi la Modena Champagne Experience 2023, il più grande evento italiano dedicato allo champagne, con non poche soddisfazioni per il Domaine Alexandre Bonnet e la sua società di distribuzione milanese, Sarzi Amadè.

 

Importatori, maison e produttori francesi leader di settore sono stati protagonisti dell’evento dedicato alle bollicine, promosso e organizzato da Società Excellence, tenutosi presso Modena Fiere il 15 e 16 ottobre tra degustazioni, meeting e Master Class di altissimo livello.

 

Tra gli importatori presenti alla manifestazione, in prima linea Sarzi Amadè, rinomato trait d’union tra i produttori francesi e il mercato italiano, capace di selezionare i migliori prodotti per autenticità e qualità da due generazioni.

 

Alessandro Sarzi Amadè, oggi alla guida della società insieme alla sorella Claudia, si dice entusiasta di aver collezionato pareri soddisfacenti da parte dei critici all’assaggio di una selezione di champagne delle cinque maison distribuite dal gruppo (Alexandre Bonnet, Françoise Bedel, Henri Goutorbe, De Sousa e Christian Gosset). «I riscontri degli insider del mondo dello champagne e le vendite importanti dell’ultimo periodo di Sarzi Amadè confermano che gli italiani apprezzano molto anche le piccole maison che puntano sulla qualità; – ha dichiarato – Il trend positivo che coinvolge lo champagne è stabile e si registra un aumento organico della domanda. Nel futuro prevediamo una crescita delle importazioni per il mercato italiano, che si fa sempre più attento alle eccellenze del settore».

 

Il Domaine Alexandre Bonnet di Les Riceys è stato tra i protagonisti di prestigio della Côte des Bar. Sicuramente il cru più ricercato della regione oggi, con i 47 ettari di vigne di sua proprietà, rappresenta l’emblema di questo terroir unico. In degustazione, per l’occasione, Champagne Extra Brut Blanc de Noirs, Champagne Extra Brut Blanc de Blancs e Champagne Extra Brut Rosé, per un viaggio nel cuore della “Champagne sauvage”.

 

«L’Italia, insieme alla Francia, è uno dei mercati principali per il settore dello champagne; due Paesi accomunati da una profonda cultura enogastronomica e una particolare attenzione per la qualità del prodotto» ha commentato Arnaud Fabre, alla guida del Domaine, convinto che i pareri positivi dei critici derivino dalla combinazione del terroir unico di Les Riceys e l’influenza della Borgogna, da sempre tratto distintivo di Alexandre Bonnet. «Il nostro obiettivo è trasportare la ricchezza del terroir nelle nostre bottiglie, partendo dalla coltivazione delle uve e seguendo il processo produttivo nel dettaglio: questa cura è molto apprezzata dagli italiani perché sono in grado di comprenderne il valore».

 

In quest’occasione di incontro e approfondimento della cultura dello champagne, pensata per esaltare la passione e le tecniche di produzione in un contesto altamente professionale, il trionfo delle realtà di Sarzi Amadè e di Alexandre Bonnet suggerisce un futuro prosperoso per maison e distributori capaci di esaltare la terra, con occhio attento alle singole fasi produttive e alla qualità delle materie prime.

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