Eventi e fiere del vino: tutto cambia, Assemblage, parola d’ordine

Eventi e fiere del vino: tutto cambia, Assemblage, parola d’ordine

By Giuseppe

EVENTI FIERE. TUTTO CAMBIA. “ASSEMBLAGE” PAROLA D’ORDINE

Già Ovse, nel convegno a Valdobbiadene del Forum Spumanti nel 2011, aveva lanciato l’allarme e la necessità che i grandi eventi fieristici del vino cambiassero pelle, strategia, impegno, location. La Fiera che vende plateatico, che punta alle imprese locali, che fa da catalizzatore territoriale non ha più ragione di esistere se non di consociativismo e di convenzione provinciale fra istituzioni locali. Vinitaly da anni, e Vinexpo 2017, ribadiscono con forza un cambio di rotta.

Le fiere come biglietto da visita di un Paese-Prodotto nel mondo. Vinexpo grande edizione, ma le criticità crescono molto: buyers europei e americani ridotti ai minimi numeri, crescono solo i traders asiatici.

Molte critiche dai produttori francesi e italiani. Assenti i grandi marchi e denominazioni francesi.

Il rilancio di Vinexpo passa per una nuova data nel calendario: febbraio o aprile, il che vedrebbe Vinitaly in competizione, ma anche una grande aggregazione con grandi eventi consolidati di Bordeaux, Bourgogne, Loire!

L’anno di Vinexpo coinciderebbe con una grande “assemblage” di grandi vini, a scapito di altri eventi. Ma la Fiera ha bisogno anche di nuovi stimoli, oltre a degustazioni, aste, cene riservate, convegni, meeting…..c’è bisogno di altro. I blogger non hanno contribuito molto!

Ottima l’idea-progetto lanciato da ISWA (vedi i partners…): un grande evento Usa-Europa in Usa per i trade con le tre grandi fiere insieme: VinItaly, VinExpo, ProWein

Giampietro Comolli
Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

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