Smartfood naturale, ecosostenibilità e colture integrate: Al via a Viterbo Tuscia Food Valley
3 Luglio 2015
Al via a Viterbo Tuscia Food Valley, esposizione che spazia dallo “smartfood” tutto naturale all’ecosostenibilità fino alle colture integrate. L’Università della Tuscia apre le porte al pubblico ed espone l’avanguardia dell’agroalimentare.
Risparmio idrico ed energetico prima di tutto. Quando la tecnologia si unisce all’agricoltura anche i problemi atavici del settore trovano delle soluzioni. Ed ecco che dalla ricerca arriva un sistema di purificazione dell’acqua salata a costo energetico zero, che sfrutta la sola energia solare per desalinizzare l’acqua con progressive evaporazioni e condensazioni del vapore: una valida alternativa all’irrigazione tradizionale in zone aride o costiere.
Ma non solo. Per ottimizzare le quantità di acqua e di concimi nei vigneti, arriva Vitimap che con satelliti e droni monitora al dettaglio i singoli filari dei vigneti, individuando al meglio il momento più adatto per la raccolta, ma soprattutto ottimizzando le operazioni di fertilizzazione e di irrigazione, evitando gli sprechi.

Ma a Viterbo le novità sono tante e vengono dalla collaborazione di tre università: oltre a quello viterbese, partecipano all’iniziativa anche gli atenei di RomaTre e la Sapienza. E ci dimostrano come esiste uno “smartfood” tutto naturale, ottenuto da incroci e ibridazioni di più specie. Un esempio è “Sunblack”, il pomodoro nero ricco di antociani, che trasformano l’ortaggio rosso in un concentrato di proprietà antiinvecchiamento.
Altro esperimento riuscito è la mela a polpa rossa ottenuta dall’impollinazione libera delle tante mele in estinzione dell’Appennino centrale: un caso in cui la ricerca scientifica incontra la tradizione agricola passata.
Anche i cereali sono abbondantemente presenti all’esposizione di Viterbo: dal grano privo di sostanze allergizzanti al grano duro “soft”, un frumento a metà tra il duro e il tenero, che si adatta a tutte le trasformazioni ed è capace di unire le tecniche di molitura e di abbattere i costi produttivi.
Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com






