230 MILA EURO PER IL RECUPERO DELLA PARTE STORICA DELL'ISTITUTO D'ARTE PER LA CERAMICA BALLARDINI DI FAENZA

L’Istituto d’Arte per la Ceramica G. Ballardini di Faenza presentava carenze sotto l’aspetto manutentivo e normativo e pertanto, a partire dai primi anni duemila, la Provincia ha avviato un
programma di recupero edilizio – ambientale.

«Tale programma – precisa l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Germano Savorani – è stato articolato su vari interventi coordinati ma autonomi dal punto di
vista tecnico, attraverso i quali si è via via proceduto all’adeguamento della sede dell’Istituto alle norme di prevenzione incendi, al rifacimento degli impianti elettrici, al
consolidamento strutturale dei corpi di fabbricato storici. Questo programma – almeno per quanto riguarda i corpi storici – si sta ormai avviando a conclusione, ma da esso sono rimaste escluse
alcune opere di completamento ritenute importanti ma meno urgenti».

L’intervento approvato dalla giunta, ammonta a 230mila euro e contempla buona parte di tali opere, a partire dalla messa in sicurezza dei percorsi dei locali posti al piano interrato.
«Perchè – sottolinea Savorani – pensiamo a un successivo recupero funzionale dei locali interrati».

«Si procederà poi all’esecuzione di una rampa esterna a servizio dei disabili a raccordo tra il piano rialzato dell’ala nuova ed il cortile» aggiunge
Savorani.

Gli altri lavori riguardano la ripresa di porzioni di intonaco esterno; la sostituzione di infissi in legno; il rifacimento di porzioni di manto di copertura in guaina ardesiata; l’esecuzione
di «linea vita» in copertura necessaria per poter eseguire in piena sicurezza i futuri interventi manutentivi sulle coperture; il rifacimento della rete fognaria
all’interno del cortile storico con la posa di nuove condotte, l’installazione di nuovi pozzetti; la messa in sicurezza del muro di coronamento (frontone) prospiciente Corso Baccarini; la messa
in sicurezza dei naselli decorativi posti sotto il cornicione; la sostituzione di canali di gronda.

«Entro l’autunno, i lavori saranno portati a termine» assicura Savorani.

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