230 MILA EURO PER IL RECUPERO DELLA PARTE STORICA DELL'ISTITUTO D'ARTE PER LA CERAMICA BALLARDINI DI FAENZA
2 Luglio 2008
L’Istituto d’Arte per la Ceramica G. Ballardini di Faenza presentava carenze sotto l’aspetto manutentivo e normativo e pertanto, a partire dai primi anni duemila, la Provincia ha avviato un
programma di recupero edilizio – ambientale.
«Tale programma – precisa l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Germano Savorani – è stato articolato su vari interventi coordinati ma autonomi dal punto di
vista tecnico, attraverso i quali si è via via proceduto all’adeguamento della sede dell’Istituto alle norme di prevenzione incendi, al rifacimento degli impianti elettrici, al
consolidamento strutturale dei corpi di fabbricato storici. Questo programma – almeno per quanto riguarda i corpi storici – si sta ormai avviando a conclusione, ma da esso sono rimaste escluse
alcune opere di completamento ritenute importanti ma meno urgenti».
L’intervento approvato dalla giunta, ammonta a 230mila euro e contempla buona parte di tali opere, a partire dalla messa in sicurezza dei percorsi dei locali posti al piano interrato.
«Perchè – sottolinea Savorani – pensiamo a un successivo recupero funzionale dei locali interrati».
«Si procederà poi all’esecuzione di una rampa esterna a servizio dei disabili a raccordo tra il piano rialzato dell’ala nuova ed il cortile» aggiunge
Savorani.
Gli altri lavori riguardano la ripresa di porzioni di intonaco esterno; la sostituzione di infissi in legno; il rifacimento di porzioni di manto di copertura in guaina ardesiata; l’esecuzione
di «linea vita» in copertura necessaria per poter eseguire in piena sicurezza i futuri interventi manutentivi sulle coperture; il rifacimento della rete fognaria
all’interno del cortile storico con la posa di nuove condotte, l’installazione di nuovi pozzetti; la messa in sicurezza del muro di coronamento (frontone) prospiciente Corso Baccarini; la messa
in sicurezza dei naselli decorativi posti sotto il cornicione; la sostituzione di canali di gronda.
«Entro l’autunno, i lavori saranno portati a termine» assicura Savorani.






