Vivoli: “Occorrono nuove opportunità di welfare per la famiglia”

Si è svolta questa mattina, presso la sede nazionale della Confesercenti, l’Assemblea Nazionale della FIPAC-Confesercenti, ha presieduto l’incontro Carmine Lucciola, Direttore Fipac
Confesercenti, ha introdotto il convegno sul tema «Le persone anziane e la famiglia: problemi ed opportunità nel welfare futuro» Massimo Vivoli, Presidente Fipac
Confesercenti.

Sono intervenuti: la Dott.ssa Silvia Marangoni, Comunità di Sant’Egidio, il Dott. Elio D’Orazio, vice presidente AGE Platform e la sociologa Patrizia David, Professoressa
dell’Università di Camerino.

«La situazione delle famiglie in Italia – afferma il presidente della FIPAC-Confesercenti Massimo Vivoli ad apertura dei lavori – ed in particolar modo quella delle persone anziane,
è a dir poco preoccupante.
«Proprio per questo l’appuntamento di oggi è fondamentale per la nostra associazione: ci occupiamo di pensionati e pensioni, di servizi sociali e di pari opportunità, di
salute e assistenza. Oggi, al centro dei nostri interessi, vogliamo assumere come punto di vista la famiglia».
«Sappiamo – prosegue Vivoli – che cresce il numero delle famiglie composte da persone anziane, crescono quelle composte da una sola persona, sempre più spesso anch’essa anziana e
cresce il numero delle famiglie che si fa carico di un familiare con problemi di parziale o totale non autosufficienza. Ma sul piano economico aumentano anche le molte famiglie che con un solo
reddito o con un reddito insufficiente no riescono ad assistere i propri cari».
«A fronte di tale situazione – sottolinea il presidente – non si profilano interventi di cambiamento strutturale.
Le ultime due leggi finanziarie del 2007 e 2008, seppur apprezzabili nello sforzo di individuare sul piano assistenziale la specificità della famiglia assegnando risorse che fanno ben
sperare, sono in ogni caso insufficienti e per lo più distribuite su un programma pluriennale».
«Positivi sono stati gli impegni per la realizzazione di un Piano nazionale per la Famiglia e la definizione di LEF, ovvero livelli essenziali di prestazioni per la famiglia, ma il tema
della famiglia deve allargare i propri orizzonti».
«Tra le nostre proposte – aggiunge Vivoli – che riguardano questo delicato tema c’è l’unificazione dell’assegno al nucleo familiare a prescindere dalla categoria lavorativa di
appartenenza, il sostegno alla famiglia con a carico persone disabili o non autosufficienti, l’eguale trattamento dei figli, il sostegno alle giovani coppie per la casa e facilitazioni per
l’avvio di attività commerciali familiari, il sostegno alle persone anziane con difficoltà abitative ed iinfine la valorizzazione delle organizzazioni intermedie tra individuo,
famiglia e Stato come quelle del volontariato, associazionismo, cooperazione sociale per il sostegno alle famiglie».
«Per questo – conclude Vivoli – chiediamo a tutte le forze politiche di impegnarsi con responsabilità in questa direzione anche in tempi di così grave crisi politica e di
governo».

«La famiglia dovrà essere il primo destinatario di un nuovo welfare» – ha detto il Ministro per la Famiglia, Rosy Bindi, ad apertura del suo intervento conclusivo dei lavori
dell’Assemblea.
«L’inversione di tendenza – ha continuato il Ministro – non sarà immediata, ma il governo ha messo in campo interventi e iniziato a destinare parte delle risorse dell’extragettito
a sostegno delle molte famiglie che devono sostenere il peso psicologico ed economico dei propri anziani».
«Servono nuove politiche per la famiglia che siano in grado di offrire una rete di servizi che permetta alle famiglie di farsi carico delle situazioni di non autosufficienza degli
anziani. «Occorrono forme di assistenza domiciliare e servizi sociali assistenziali integrati, qualificati e differenziati per rispondere alle esigenze dei diversi nuclei
familiari».
Per questo – ha concluso la Bindi – serve un patto forte tra tutte le forze sociali seguendo il punto di vista e lo spirito che anima oggi la vostra Assemblea».

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