Viterbo: Gestione dei rifiuti, In un nuovo approccio culturale sta la chiave per la riuscita del progetto

Viterbo: Gestione dei rifiuti, In un nuovo approccio culturale sta la chiave per la riuscita del progetto

Viterbo: “La gestione dei rifiuti urbani. Aspetti giuridici, tecnici e comunicativi” è il titolo del convegno organizzato questa mattina dall’assessorato
all’Ambiente della Provincia di Viterbo. A illustrare le normative in materia e le azioni intraprese da palazzo

Gentili, l’assessore competente, Tolmino Piazzai, l’ex ministro Edoardo Ronchi, in rappresentanza della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, insieme a Umberto Gianolio e
Roberto Cavallo della società cooperativa Erica (Educazione ricerca informazione e comunicazione ambientale).

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna informativa e di sensibilizzazione che l’ente di via Saffi ha predisposto per favorire la diffusione della
raccolta differenziata e della cultura del riuso nella Tuscia, a seguito dell’approvazione, avvenuta lo scorso mese in consiglio, del piano provinciale dei rifiuti. Il prossimo
appuntamento è per giovedì 13 novembre alle 17, nella sala conferenze di palazzo Gentili, con “Il piano di gestione dei rifiuti della Provincia di Viterbo”.

“Il documento programmatico che abbiamo approvato – ha spiegato Piazzai – si pone l’ambizioso obiettivo di raggiungere, da qui al 2012, il 65% di raccolta
differenzia, come da normativa. Un obiettivo da centrare attraverso il sistema del porta a porta, la separazione, il recupero e il riciclo dei rifiuti grazie a un sistema impiantistico
che prevede ecocentri nei comuni, piattaforme Conai (Consorzio nazionale imballaggi) e il recupero della frazione umida con tre centri di compostaggio. In questi giorni, stiamo stilando
il progetto di preliminare del primo”.

Altra iniziativa intrapresa per aiutare i Comuni nel raggiungere gli obiettivi del piano, la pubblicazione sul sito web dell’ente – www.provincia.vt.it – di tutto il
materiale utile per predisporre a livello locale la raccolta differenziata, dai regolamenti ai modelli di autorizzazione per i centri di raccolta. “Nel frattempo la Regione
– continua l’assessore – il 6 novembre ha dato incarico a una società di progettare il piano regionale dei rifiuti, cui seguirà la modifica della legge
regionale in materia, la definizione degli Ato, che probabilmente coincideranno con i territori provinciali”.

Quindi, obiettivo puntato sulla sensibilizzazione alle tematica della gestione dei rifiuti. “Abbiamo già incontrato – ha spiegato Piazzai – i tecnici comunali e
le amministrazioni locali al fine di coinvolgere a livello territoriale il singolo cittadino. Dopo l’iniziativa di oggi, se ne terranno altre, a partire dall’incontro con i
dirigenti scolastici per avviare appositi programmi nella singole scuole. Il nostro intento è quello di porre le basi per una crescita culturale della provincia, che porti ad
avere un nuovo approccio ai rifiuti e alla loro gestione”.

Una panoramica sulla nuova direttiva quadro dell’Unione europea in materia di rifiuti l’ha offerta Ronchi. “L’approccio vecchio ai rifiuti – ha spiegato
– era quello per cui venivano considerati un problema da risolvere, scarti di cui disfarsi. La direttiva europea in attesa di pubblicazione li tratta invece come risorse. E non a
caso si parla di “Rivoluzione dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse”: consumare meno risorse, quindi meno energia, significa inquinare meno ma anche
garantire alle nostre economie di continuare a essere competitive. La competitività nel mondo della globalizzazione è infatti data dall’utilizzo più
efficiente delle risorse più scarse. E nel XXI secolo la risorsa più scarsa è l’ambiente”.

“E’ per questo che la direttiva dell’Ue prevede – ha continuato Ronchi – una gerarchia nella gestione dei rifiuti che il decreto legislativo 22 (decreto Ronchi)
ha anticipato, dando un ordine di priorità nella gestione dei rifiuti: prima la prevenzione, cioè la riduzione della produzione di rifiuti, poi il riutilizzo e il riciclo,
quindi il recupero di energia e, infine, lo smaltimento. Attualmente in Italia a gerarchia è capovolta, visto che, nonostante punte di eccellenza, il 52% dei rifiuti è
ancora conferito in discarica. Mi auguro che, col recepimento della normativa europea, si avvii una gestione integrata dei rifiuti su tutto il territorio nazionale, superando i
disequilibri tra il nord e il sud”.

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