Viterbo: bianche con gli occhi azzurri

Viterbo: bianche con gli occhi azzurri

Sono le cinquecento capre di razza saanen dell’allevamento “Monte Jugo” posto nella Tuscia, a nord di Viterbo in strada Commenda al chilometro due.

Ma quello che spiazza all’occhio dell’uomo della città è ordine, pulizia, senso di pace, tranquillità , un retaggio di secoli : qui non c’è
posto per gli arruffapopoli che stipano in pochi metri animali solo per estirpargli il latte.

Il latte di capra

Il latte di capra è più adatto alla alimentazione umana di quello vaccino, unico nella prima infanzia, adatto ad organismi sensibili in quanto giunto nello stomaco caglia
come il latte vaccino , ma in coaguli piccoli e friabili, maggiormente esposti ai succhi gastrici, quindi più digeribili.

Il punto di forza di Monte Jugo

L’azienda modello è dotata di perfetta conoscenza dell’allevamento e coniuga una produzione casearia di avanguardia con i più recenti aggiornamenti tecnologici
: punto di forza è il trattamento del latte che viene lavorato a crudo appena munto e che conserva tutte le proprietà nutrizionali del prodotto non manipolato.

Questo processo è possibile unicamente a Monte Jugo in quanto il ciclö della produzione e della lavorazione avvengono unicamente all’interno della azienda:
allevamento, alimentazione, mungitura, lavorazione, stagionatura e confezionamento.

I prodotti: formaggio stagionato o semistagionato ( da 4 a 12 mesi in grotta naturale . crosta marrone per il trattamento con olio extravergine di oliva), caciotte dolci, cacioricotta,
stracchinato, spalmabile, ricotta, primo sale e le “colonne del bacucco” (capolavoro del gusto, leggermente acidulo, cremoso e fondente in bocca)

Consiglio in queste giornate grigie e brumose una visita in questo allevamento.

Ti porti a casa la pace e alcuni prodotti immensi. ( informazioni, acquisti, visite, strada per arrivare: ( aziendaciambella@virgilio.it)

Ps: Dopo la visita farsi dare la ricetta per un piatto del pranzo di Natale ( tortelli alla ricotta di capra di Monte Jugo). Sapori forti e dolci al tempo, immensi, un modo per
sfuggire ai fallimenti della globalizzazione ed alle multinazionali del non gusto.

Attilio Scotti

 

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