Visita a Mosca del Sottosegretario Crucianelli
14 Dicembre 2007
Mosca, 13 Dicembre 2007 – Il Sottosegretario agli Esteri, Famiano Crucianelli, ha incontrato oggi a Mosca il Vice Ministro degli Esteri Grushko per consultazioni bilaterali che – oltre a
far stato dell’ottimo livello delle relazioni tra i due Paesi – hanno consentito di passare in rassegna i principali temi dell’agenda internazionale.
«La dinamicità e la qualità delle relazioni tra Italia e Russia – ha convenuto Crucianelli con Grushko – potrà esercitare anche un influsso positivo nei rapporti di
Mosca con l’Unione Europea e più in generale con l’intero Occidente, rapporti che hanno presentato in questi mesi aspetti di criticità su alcuni temi».
«Le relazioni tra UE e Russia sono auspicabilmente destinate ad aumentare di intensità – ha aggiunto Crucianelli – e l’imminente superamento del contenzioso tra Mosca e Varsavia in
materia di importazioni di carni polacche potrà finalmente liberare il campo a favore della prospettiva di un nuovo accordo di partenariato strategico con Bruxelles». «Tutto
tranne le istituzioni» e’ stato il rinnovato augurio in vista di un rapporto sempre più intenso. «Una Unione Europea sempre più attore globale – ha dichiarato
Crucianelli – è nell’interesse anche della Federazione Russa. Pace e sviluppo, infatti, rappresentano il valore aggiunto iscritto nel codice genetico europeo».
Nel corso dei colloqui sono stati affrontati anche alcuni temi controversi, come il «futuro status» del Kosovo o la decisione russa di sospendere il CFE (Trattato per il controllo
delle forze convenzionali in Europa) e hanno confermato la diversità di apprezzamenti dei due Paesi su questi temi, ma anche l’impegno a mantenere un dialogo costruttivo volto anche ad
assicurare un clima di reciproca fiducia. «La sospensione del CFE, ha dichiarato la parte russa, non significa chiudere la porta al trattato. Ciò deve indurci – ha indicato
Crucianelli – a non lasciar nulla di intentato per ridare slancio al Trattato CFE». Sul Kosovo si è molto insistito da parte italiana sulla necessità che tutti si lavori, al
di là delle valutazioni specifiche, affinché la Provincia non divenga un nuovo fattore di instabilità regionale. «Su tale aspetto la Federazione Russa può
svolgere un ruolo di grande rilievo: siamo ad un bivio dove le scelte non sono facili» – ha proseguito Crucianelli – «ed occorrerà evitare di essere precipitosi così
come occorrerà, dal nostro punto di vista, presentarci con un’Unione Europea coesa, e non in ordine sparso». In questa ottica «l’Italia si batte da tempo, con crescenti
adesioni sul piano comunitario, affinché per l’intera regione dei Balcani occidentali, area da cui dipende fortemente la stabilità e la sicurezza del continente e, soprattutto dei
Paesi limitrofi, venga mantenuta concreta e realizzabile la prospettiva di una piena integrazione nell’Unione Europea».





