Vino: la Cia si confronta sulle nuove regole sulle denominazioni di origine e sull’etichettatura di vini e rilancia l’idea della Doc Sicilia

E’ cominciato il conto alla rovescia per il cambio delle regole sull’etichettatura del vino e sul sistema di riconoscimento delle denominazioni di origine e di protezione. A
partire dal primo agosto 2009, ad un anno esatto dall’entrata in vigore della riforma dell’Ocm vino, ci saranno modifiche molto importanti per il sistema delle denominazioni
che sicuramente avranno una ricaduta sulla realtà vitivinicola della Sicilia.

Il nuovo sistema delle denominazioni e della etichettatura del vino, prevede, infatti, l’iscrizione nell’albo europeo delle Docg, Doc e Igt già esistenti nel
territorio nazionale. A partire dal primo agosto 2009 le nuove denominazioni di origine riconosciute potranno essere soltanto le Igp e le Dop, mentre per i vini senza indicazione
geografica sarà possibile indicare in etichetta il vitigno e l’anno di produzione.

“Alla luce delle nuove regole introdotte dalla Ocm vino e al fine di rafforzare gli strumenti di tutela e valorizzazione del vino siciliano -dichiara Carmelo Gurrieri, presidente
regionale della Cia- trova forza la proposta della Cia sulla necessità di una Doc Sicilia da far riconoscere prima del primo agosto 2009 nell’ambito di un piano di sviluppo
più complessivo per il sistema vino che massimizzi l’efficienza delle risorse che l’Ocm e il Psr mettono a disposizione per il comparto”.

Il rilancio dell’idea di una Doc Sicilia, che era già stata proposta negli anni passati da parte della Cia, è emerso nel corso di un seminario organizzato a Palermo
a cui hanno partecipato produttori viticoli, amministratori di cantine sociali, funzionari dell’Assessorato Regionale Agricoltura e il responsabile nazionale per la Cia del
comparto vino, Domenico Mastrogiovanni.

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