Vino, il sud Italia pronto all’export
16 Luglio 2013
Vino: nonostante la crisi, il Sud Italia è pronto all’export, sfruttando una produzione che ha recuperato dall’anno nero 2011.
Questo il tema centrale del Forum “Economie Filiera Vitivinicola del Sud Italia”, di Barletta: tra i presenti, Luigi Rubino, presidente Consorzio Puglia best wine, Antonio Prota, presidente del
Consorzio Cento masserie, Rosa Rossini, ricercatrice consorzio AASTER Associazione agenti per lo sviluppo del territorio e Franco Felici, deputy regional manager di UniCredit per il Sud.
Dalla discussione, emerge così il buono stato della produzione, che nel 2012 mostra un’aumentata quantità (+8%) ed una qualità accresciuta rispetto all’anno precedente,
periodo peggiore rispetto agli ultimi 5 anni.
Così, è il momento di pensare all’export: i Paesi selezionati sono sia le mete classiche del Nord Europa (Danimarca, Austria, Germania ed Olanda), ma anche i BRIC (Brasile,
Russia, India, Cina).
Mercati tradizionali e mercati emergenti: per questo, i produttori meridionali (Puglia in testa) hanno creato un sistema di lavoro basato sull’aggregazione, sia tra aziende vinicole che enti
turistici, e quindi sul marketing del territorio. Poi, internalizzazione ed innovazione.
Tra gli attori più attivi, UniCredit: con il suo Piano Triennale per i Territori, al Sud sono stati erogati oltre 1,4 mld di euro, sono state finanziate 1.500 start-up e 650 aziende sono
state accompagnate all’estero. Tra i progetti sostenuti, “UniCredit International per il Vino”: un’offerta dedicata di servizi e prodotti a supporto del processo di internazionalizzazione delle
aziende vitivinicole
Matteo Clerici





