Vino e marketing, il caso di Google e Bordeaux

Vino e marketing, il caso di Google e Bordeaux

Quando si parla di vino, il marketing conta quanto la bevanda: e, parlando di marketing, diventa fondamentale l’utilizzo di internet e tecnologie collegate.

Così, Decanter racconta la collaborazione di successo tra i
produttori di Bordeaux e Google Maps.

I primi hanno stretto un accordo per poter utilizzare Google Streetview per dare risalto agli Chateaux ed ai territori vinicoli della regione. Basta allora una connessione ed un click del mouse
per visualizzare immagini in tre degli Chateaux, delle antiche cantine e dei classici borghi. Ma anche dei vigneti, o delle sale dove gli esperti decidono l’imbottigliamento o meno dell’annata
in corso.

Parlando di cifre, il progetto, iniziato nel 2007, vanta 39 paesi e 3.000 città: il primo, lo Catheau Lafon Rochet a Saint Estephe, l’ultimo Saint Emilion.

In Italia, la situazione è più incerta: seppur nessun produttore abbia ancora contattato Google, ci sono delle sperimentazioni in corso. Come quanto fatto dalla casa vinicola Allegrini in collaborazione con Guggenheim, per offrire i migliori vini in contemporanea all’inaugurazione della mostra di Turrell. I
presenti hanno così potuto godere delle immagini della tenuta, della Villa della Torre: un tour virtuale ma non meno emozionante.

Perché, spiegano gli addetti ai lavori, nel mondo del vino non basta la qualità: è necessario trasmettere passione, far conoscere il marchio e mettere il compratore “in
prima fila”. E’ Google può essere valido mezzo per ottenere questo.

Matteo Clerici

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