Vinitaly: oggi cena di Gala FVG a Verona con il «Friulano»

Vinitaly: oggi cena di Gala FVG a Verona con il «Friulano»

Sarà ancora una volta una presenza numerosa e qualificata quella del Vigneto regionale al «Vinitaly», Salone internazionale del vino e dei distillati che si apre domani alla
Fiera di Verona.

L’esordio del Friuli Venezia Giulia è previsto già per questa sera, al Palazzo della Gran Guardia, dove i ristoratori dell’iniziativa «Asparagus», ideata dal Ducato dei
Vini friulani, cureranno la tradizionale cena di gala alla quale parteciperà l’assessore regionale alle Risorse agricole, naturali e forestali, Claudio Violino, nel corso della quale
saranno serviti i grandi vini bianchi friulani in abbinamento ai piatti a base di asparagi.

Tra questi vini bianchi troneggerà il «Friulano» che, per l’assessore Violino, «dovrà essere la bandiera dell’agroalimentare e della promozione del Friuli Venezia
Giulia per i prossimi anni grazie all’impegno finanziario dello Stato e della Regione».

Già questa sera, dunque, amministratori, stampa, «buyer» qualificati potranno degustare il vino prodotto dal vitigno autoctono friulano che ha cambiato denominazione
all’insegna di una promozione a largo raggio. In attesa della cerimonia del «Battesimo del Friulano» prevista con il ministro alle Politiche agricole e forestali, Luca Zaia, per
venerdì 3 aprile, alle ore 12.00, nello stand del Friuli Venezia Giulia.

«Ci aspettiamo molto da questo evento – commenta Violino – in particolare dalla grande festa che venerdì accomunerà tutti i produttori della nostra regione presenti al
Vinitaly, i quali, contemporaneamente al ministro Zaia stapperanno le loro bottiglie di Friulano».

«Molto si aspettano anche gli stessi produttori – aggiunge l’assessore – ovvero attendono i segnali della ripresa da una crisi che ha toccato anche i mercati di collocazione dei prodotti di
qualità come lo è il vino del Friuli Venezia Giulia».

Secondo la Fiera di Verona, un messaggio positivo del risveglio dell’interesse del mercato globale per il vino italiano, dunque anche per quello della nostra regione, si può già
ricavare dall’aumento (circa il 50 per cento) delle pre-iscrizioni dei buyer, dei distributori dei prodotti enologici in tutti i Paesi del mondo, a Vinitaly.

«Si tratta – commenta Violino – di catturare il loro interesse e di fare sì che essi sostengano i nostri prodotti sui mercati esteri». «Lo scopo del
«Friulano» – conclude l’assessore – è proprio questo: essere la bandiera, il biglietto da visita di qualità di un territorio ad alta vocazione agroalimentare, che
attraverso i suoi grandi vini si lascia leggere nelle sue carature più profonde e sa trasmettere i tesori delle sue tradizioni e delle sue peculiarità».

La presenza del Friuli Venezia Giulia al 43° Vinitaly (al padiglione 6 del quartiere fieristico veronese) si può sintetizzare in uno stand istituzionale di 400 metri quadrati di
superficie curato da Turismo FVG e dall’ERSA, l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, con il concorso dei nove Consorzi dei vini DOC, nella presenza di 220 aziende e nella proposta in
degustazione di 235 vini. Nel corso di Vinitaly saranno aperti 17 «Laboratori dei sapori», momenti di degustazione enogastronomica delle peculiarità del Friuli Venezia Giulia.

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