Vini di qualità: Nuovi arrivi nella Cantina-Museo Albea

Vini di qualità: Nuovi arrivi nella Cantina-Museo Albea

Dopo tante ricerche effettuate e suggerimenti ricevuti, anche l’ultimo vino, concepito nella Cantina-Museo Albea ad Alberobello (Ba), è stato battezzato con un nome ad hoc, scelto
dal titolare in persona, Dante Renzini, che racconta: «Appena prodotto, ho chiamato il Verdeca semplicemente “Albea”, ma poi ho pensato che la sua delicatezza ed eleganza
meritavano un appellativo più appropriato che rendesse inconfondibile questo “nettare di Bacco”, derivato dal vitigno base delle Doc Locorotondo e Martina. Ispirandomi alle
caratteristiche del territorio d’origine e alla struttura del vino, chiaro e fresco, ho voluto denominarlo “Trullo Bianco”, anche in onore del simbolo di questo lembo di Puglia».

Ma dalle vigne di Mastro Dante in Valle d’Itria, sono nati recentemente altri vini “blasonati”, come riferisce l’enologo Claudio Sisto, responsabile di Albea: «Oltre al bianco Verdeca,
abbiamo messo a punto tre vini rosso-rubino: il Nero di Troia Igp Puglia “Nero Lucente”, aromatico e con ottimo corpo e buona persistenza; il Negroamaro Salento Igp “Sole del
Sud”
, di media struttura e con nota amarognola, e il Primitivo Salento Igp “Nobile Latino”, corposo, pieno e vellutato. Con queste bottiglie abbiamo così completato la nuova
linea “Due Trulli Selezione”, contraddistinta appunto in etichetta dall’immagine della tipica costruzione di Alberobello».

Per gli ultimi “arrivati” in Casa Renzini nemmeno il tempo di sostare in Cantina che già si profilano all’orizzonte uscite importanti, al seguito dell’instancabile ambasciatore dell’Alta
Enogastronomia made in Italy, sempre con la valigia in mano: «Per un degno battesimo del “Trullo Bianco” e il debutto della linea “Due Trulli Selezione”, niente di meglio di Dusseldorf
dove siamo presenti, anche con i nostri salumi, alla Fiera Prowein, dal 4 al 6 marzo, nel Padiglione 3 allo Stand H20», rivela Dante Renzini, «I prodotti d’alta norcineria a
marchio accompagneranno le etichette di Albea anche a Verona, al Vinitaly, dal 25 al 28 marzo».

Alla manifestazione della città veneta, Verdeca & Co. saranno tra i protagonisti di una giornata molto particolare, sulla quale Claudio Sisto fornisce un’anticipazione: «Alla
Fiera di Verona, il martedì 27 marzo sarà dedicato all”enogastronomia turistica”, in collaborazione con l’Associazione Ristoratori di Alberobello e un tour operator del paese. Il
comune obiettivo è quello di rafforzare l’acquisto del vino attraverso la vendita del suo territorio ai turisti, unendo la qualità dei vini Albea alla eccellenza e alla tradizione
della gastronomia locale. Nella giornata, i piatti tipici di Alberobello saranno abbinati ai nostri vini e verranno proposti pacchetti turistici relativi alla zona, comprensivi di soggiorno in
un trullo e di visita alla cantina e al museo».

www.renzini.it
www.albeavini.com
www.museodelvino.biz

I nuovi “nati” in Cantina Albea

TERRA LUCENTE Puglia Igp Nero di Troia: Vitigno tra i più antichi e caratteristici della Puglia centro-settentrionale è oggi tra le più interessanti interpretazioni
enologiche pugliesi. Un vino rosso rubino dal complesso profilo aromatico, legato ad un ottimo corpo e buona persistenza. Morbido e piacevole è indicato con secondi e piatti a base di
carne. Servitelo a 16/18° C.

SOLE DEL SUD Salento Igp Negroamaro: Vitigno storico coltivato in Puglia dal VI sec. a. C. genera un vino rosso rubino, di media struttura con un timbro varietale caratteristico e dalla
tipica nota amarognola da cui ha origine il suo nome. Può essere degustato a 15/18° C e ben si sposa ai primi piatti speziati e ai secondi leggeri.

NOBILE LATINO Salento Igp Primitivo: Vitigno principe della viticultura pugliese, oltre che nel barese è coltivato in tutte e tre le province salentine. Il Primitivo, dal colore
rosso rubino, ha un aroma caratteristico, corposo, gradevole, pieno e vellutato, al palato è complesso e avvolgente, di lunga persistenza. Sorretto da un bel tannino maturo, va servito
ad una temperatura di 16/18° C.

TRULLO BIANCO Valle d’Itria Igp Verdeca: Tra le immagini più suggestive della Valle d’Itria ritroviamo i bianchi trulli e i filari di Verdeca, il vitigno più diffuso in
questa terra. Dal caratteristico colore giallo dai riflessi verdolini, questa Verdeca al naso alterna sentori di fiori di campo e note agrumate sorrette da un gusto fresco, sapido e
piacevolmente persistente. Un vino di estrema piacevolezza ed eleganza, ottimo da degustare a 10/12° C con antipasti e primi mediterranei.

TRULLO BIANCO
VALLE D’ITRIA – Indicazione Geografica Protetta – VERDECA

L’uva e il vigneto: uva di buona vigoria che non ha particolari esigenze pedoclimatiche, preferisce terreni profondi ricchi di scheletro e da ottimi risultati se coltivata a spalliera
con potatura a Guyot nei terreni della valle d’Itria.

La vinificazione: vendemmiata a metà ottobre viene sottoposta a raffreddamento delle vinacce e del mosto a 6°C per 18 ore ed enzimata per estrarre gli aromi primari, la
fermentazione è lenta con lieviti selezionati a 14/16 °C di temperatura fino a 2 g/L di zucchero residuo

Il vino: Vitigno base delle DOC Locorotondo e Martina è coltivato in tutta la Valle d’Itria, vinificando in purezza genera un vino di colore verdolino di buona sapidità e
acidità. E’ un vino fresco dalle piacevoli note vegetali e fruttate bevuto giovane è ottimo da degustare con il pesce e i primi piatti della cucina mediterranea, la piccola parte
di fiano Minutolo rende questo bianco piacevole e gradevolmente profumato.

Dati tecnici

Uvaggio: Verdeca 85% Minutolo 15%
Zona di produzione: vigneti in Valle d’Itria
Altitudine vigneti: 430 m s.l.m.
Composizione del terreno: calcareo ricco di scheletro
Sistema di allevamento: spalliera bassa
Densità dei ceppi: 3500 per ha
Produzione per ettaro: 80/90 q.li
Resa uva in vino: 70%
Epoca di vendemmia: fine settembre inizi ottobre
Fermentazione alcolica: in acciaio a 14/16 °C
Ferment. Malolattica: non svolta
Affinamento e conservazione: affinamento in bottiglia per 2 mesi, conservare a 14/16°C in luoghi poco illuminati, degustarlo entro due anni dalla vendemmia per apprezzarne la
qualità.

Dati analitici

Grado alcolico: 12 % vol.
Acidità totale: 5,85 g/L
pH: 3.6

Redazione Newsfood.com+WebTv

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