Viaggio nell’India del sud, esoterica e misteriosa

Viaggio nell’India del sud, esoterica e misteriosa

L’India sconosciuta del sud, tra le bianche spiagge e i templi antichi del Karnataka e Andhra Pradesh

L’India esoterica e misteriosa del sud, si presenta ai viaggianti coi templi misteriosi e le moschee raffinate, tra sterminate foreste, cascate e bianche spiagge. Gli stati del Karnataka e Andhra Pradesh sono una delle aree geografiche più pregiate, con terre fertili, storie millenarie e tradizioni ancestrali, che coesistono con l’hi-tech

KARNATAKA-ANDHRA PRADESH_01di Maurizio Ceccaioni
Non possono bastare immagini del National Geographics, filmati della Bbc, dépliant o guide turistiche, per dare un senso complessivo all’India, paese dai mille misteri e le molte contraddizioni, meta di molti giovani occidentali a cavallo degli anni 60-70, sulla scia di star musicali come i Beatles.
Fu George Harrison a dare la svolta mistica al gruppo inglese dopo una conferenza in Galles del celebre guru Maharishi Mahesh Yogy (morto nel 2008), poi seguito da personaggi come Mia Farrow, Donovan, Mike Love, Clint Eastwood.

karna14vm_uomoDocumentari, filmati, racconti, non potranno mai dare quelle sensazioni che si possono provare solo mescolandosi tra quella gente “brulicante”, nel vocio nelle strade dai mille odori d’incenso, tra guidatori di risciò, ciclomotori e taxisti improvvisati. Mentre bambini festosi allungano le mani per una monetina e improbabili procacciatori d’affari ti affiancano appiccicosi come le mosche.

Un contesto sociale figlio di stratificazioni culturali che riportano alle origini dell’uomo, con un patrimonio artistico millenario come solo si può trovare nel Karnataka, a sudovest della penisola indiana, o nel confinante Andhra Pradesh, a sudest.

karna15m_donnaIl Karnataka, ottavo come estensione territoriale, è uno stato federato grande due terzi dell’Italia, ma con lo stesso numero di abitanti. Il Paese si estende dalla costa affacciata sul Mare Arabico, verso l’altopiano centrale del Deccan e la catena dei Ghati occidentali, con cime che sfiorano i 2 mila metri. Un connubio tra i templi millenari, le bianche spiagge meta ambita di un turismo sempre più massificato e le montagne solcate da profonde vallate ricoperte da foreste. Shiva_Statue_Murdeshwara_Temple-Ph_Nkodical

Dove si trovano 21 santuari faunistici con elefanti asiatici, tigri, leopardi e bufali, oltre a cinque parchi nazionali, con alberi di Sandalo (di cui l’India è la maggior esportatrice per quantità e qualità) e cascate come quella di Barkana, tra le principali dell’India con un salto di 259 metri.
Nelle città, come la capitale Bangalore o Mysore (considerata la capitale culturale dello stato del Karnataka), una variegata e colorata umanità “fluttua” per le strade in un continuo lento movimento in armonia con la natura, come l’acqua del fiume Krishna, dove si fanno le abluzioni giornaliere e le donne lavano i panni.

karna12m_Pattadakal_tempioAppena verso l’interno, in posti spesso sconosciuti al turismo di massa, si trovano monumenti stucchevoli di pregiata valenza artistica e culturale, con la loro storia stratificata come i livelli che li compongono. Templi come quello di Ladkhan, il complesso di Vijayanagara, quello di Hanamkonda, di Virupaksha e Channekeshava, di Somnathpur, Kunligudi e Durgigudi, o quello di Keshava, spesso sottratti alla forza della natura.
karna06m Hampi carro sacroIn questo Stato esoterico e misterioso, la religione principale è l’induismo shivaista che si rifà a Shiva, divinità maschile dell’India antica e moderna, di cui uno dei principali maestri fu Satya Sai Baba, il guru indiano più famoso d’Occidente. Autore di incredibili prodigi, messaggero di pace e amore universale, è morto nell’aprile 2011 a 84 anni.

Grotte_Elephanta_Ph Francesco_BandarinConfinante a sudovest con il Karnataka, l’Andhra Pradesh è grande come l’Italia, ma due terzi del Paese sono occupati dalla parte centrale dell’altopiano del Deccan. Vi sono zone montagnose ricoperta da foreste a sud e aree ad elevata produzione agricola a nord e ad est, con migliaia di chilometri quadrati di pianure coltivate specie a riso, come sulla zona costiera che si affaccia sul golfo del Bengala. Questo Stato è noto per le sue miniere di diamanti. Qui, nella miniera di Kollur, fu trovato probabilmente nel XIV secolo, il mitico Koh-i-Noor (montagna di luce), un diamante bianco da 105,602 carati oggi conservato nel museo della Torre di Londra.

Grotte_Elephanta_Ph_Roland_LinL’Andhra Pradesh fu per secoli terra di Nababbi (prìncipi e alti funzionari dell’India musulmana), ma oggi è uno degli Stati più poveri e arretrati del Paese, nonostante gli enormi giacimenti minerari ancora da sfruttare.  La stragrande maggioranza dei cittadini è di fede induista, ma c’è una mescolanza di influssi religiosi buddhisti, dravidici e islamici. Grazie al suo essere Stato plurietnico e multilingue e alla grande varietà artistica e culturale presente, in stragrande maggioranza lo visitano turisti indiani, anche se grazie ad agenzie specializzate si organizzano interessanti viaggi anche dall’Italia.

Il periodo più indicato è l’inverno (novembre-marzo), con temperature più miti, aria più asciutta e molto sole. L’estate è sconsigliabile per altissima umidità e temperature fino a 40°C, come la stagione delle copiose piogge monsoniche (giugno-settembre).

ApatamViaggi, operatore specializzato che dal 1980 si occupa di percorsi culturali con accompagnamento qualificato in ogni parte del mondo, lancia una proposta per un viaggio organizzato di 14 giorni nell’India del sud, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Partenze di gruppo con voli di linea da Roma a Mumbai via Istanbul, il 24 ottobre e il 26 dicembre 2016, con accompagnatore dall’Italia. Pernottamenti in hotel (3-4 stelle con mezza pensione) e guida locale di lingua italiana. Tutto compreso, circa 3 mila euro a persona in camera doppia.

Il programma prevede una prima tappa Mumbai, la vecchia Bombay dell’Impero anglo-indiano, con visita della città. Poi in traghetto a visitare le grotte di Elephanta, sull’omonima isola di fronte al porto. È chiamata anche “La città delle grotte”, per la rete di caverne di cui è composta, con le pareti scolpite simbolicamente da bassorilievi databili dal II secolo a.C. che si rifanno alla religione Indù e a quella Buddista. È tra i beni culturali protetti dall’Unesco.
Per la seconda tappa, in aereo fino a Hyderabad, sulle rive del fiume Musi. Capitale dell’Andhra Pradesh e sesta città indiana per popolazione, fu fondata nel 1589 dal sultano Muhammad Quli Qutb Shah. Famosa fino dall’antichità per la ricchezza dei suoi giacimenti alluvionali di diamanti e per i tanti monumenti, è tappa obbligata per molte visite turistiche. Qui l’induismo si fonde con l’Islam e il vero simbolo della città è la Charminar, grandiosa moschea del 1591 a forma quadrata, da cui svettano quattro minareti di circa 56 metri. Da visitare anche il Laad Bazaar, antico mercato famoso per la produzione dei bangles, i tradizionali bracciali colorati. Ma Hyderabad è diventata principalmente un importante polo attrattivo nell’Information technology, biotecnologia e nanotecnologie.
La visita continua con le rovine di Golconda, che fu una delle più grandi città fortificate del medioevo indiano. Fondata nel 900 d.C. dalla dinastia hindu dei Kakatiya, nel 1300 cadde nelle mani del Sultanato Bahmanide e dal 1512 al 1697 fu la residenza della dinastia musulmana dei Quţb Shāhī. Era circondata da tre cinte murarie in granito di circa sette chilometri e difesa da quattro forti, con 87 grandi bastioni armati di cannoni. È ancora attiva la grande moschea capace di contenere diecimila fedeli.
Una visita agli oltre 3 km delle grotte di Belum e poi nell’antica Hampi, che fu uno dei più grandi centri urbani dell’intero subcontinente indiano, città meta turistica e religiosa, grazie agli 8 santuari rupestri e i templi dravidici di Badami, arricchiti con sculture delle divinità del pantheon hindu. A Pattadakal e Aihole si trovano centinaia di templi, tra cui veri gioielli dell’arte dell’India centro-meridionale, come quelli costruiti tra VII e VIII secolo, che influenzarono la successiva architettura religiosa. Aihole, in particolare, fu una sorta di laboratorio dove furono sviluppate nuove tecniche costruttive e dove trovarono spazio varie correnti artistiche, che poi si sarebbero maggiormente sviluppate a Pattadakal. A Bijapur, capoluogo dell’omonimo distretto, si possono vedere pregiati esempi dell’architettura musulmana del XV-XVII secolo. Tappa finale del viaggio, Gulbarga, capoluogo dell’omonimo distretto e prima capitale dei Bahmani nel XIV secolo. Tra i monumenti più significativi c’è una moschea realizzata sul modello di quella spagnola di Cordova.
Per info, “Apatam Viaggi” (tel. 0722 32 94 88), www.apatam.it

Maurizio Ceccaioni
Inviato Speciale
Newsfood.com

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