Via Francigena tratta Piacenza: un prezioso Tacquino per i pellegrini di oggi
11 Novembre 2024
Via Francigena Italia e Vie Romee nella Tratta Piacenza: un prezioso Tacquino per i pellegrini di oggi
Lunedì 11 novembre, alle 18, PalabancaEventi di via Mazzini: presentazione del volume “Via Francigena Italia e Vie Romee nella Tratta Piacenza”

Lunedì 11 novembre, alle 18, il PalabancaEventi di via Mazzini ospiterà la presentazione del volume “Via Francigena Italia e Vie Romee nella Tratta Piacenza” (Edizioni Banca di Piacenza) di Autori Vari, pubblicazione a cura del Comitato Tratta Piacenza delle Vie Romee e Francigena Italia.

L’opera verrà illustrata dal curatore, presidente del citato Comitato, unitamente a Manrico Bissi, presidente Archistorica, Annamaria Carini, archeologa e ricercatrice, Tiziano Fermi, filologo medievalista e docente di letteratura.
Si tratta di un taccuino di viaggio e almanacco culturale – agile nel formato – per promuovere le Vie Romee piacentine e, in particolare, la Via Francigena che attraversa la Diocesi di Piacenza-Bobbio. Uno strumento che accompagnerà i pellegrini dal fiume Po all’Appennino Emiliano. Raccoglie testimonianze, narrazioni, storie, fatti, eventi che hanno visto la Diocesi di Piacenza Bobbio protagonista per 1700 anni come punto di riferimento, raccordo e “transito” di milioni di pellegrini cristiani fin dalla fondazione come uno dei primi distretti della Chiesa Cattolica. Pellegrini, viandanti, soldati, commercianti, condottieri, Papi, cardinali, vescovi di tutte le nazioni, re, regine, imperatori …da Annibale a Napoleone Bonaparte passando per Barbarossa e Carlo V, fino ai primi e più grandi banchieri antichi che posero a Piacenza la sede della famosa “Fiere dei Cambi” per 50 anni a cavallo fra XVI e XVII secolo. tutto questo narrato con ricchezza di immagini, foto… seguendo soprattutto la linea “monocromatica” dei vecchio “lunari” di viaggio di una volta e i famosi tascabili del turismo consolare.
In particolare Giampietro Comolli, presidente del Comitato e fautore del progetto ” Francigena Tratta Piacenza pro Unesco” parlerà di come è nato il Comitato, delle attività già svolte negli ultimi tre anni e quelle che saranno le future iniziative in occasione del Giubileo 2025 con molto impegno a risolvere alcune criticità ” di viabilità” del percorso storico attraverso nuove varianti che renderebbero la “tratta storica” più sicura per i pellegrino moderni costretti a seguire la lunga via Emilia, oggi molto trafficata dal Guado del fiume Po a Calendasco fino a Chiaravalle della Colomba la famosa basilica fondata da San Bernardo nel XIIà secolo e dove i monaci realizzarono le prime forme di formaggio a granone di pasta dura e stagionato, la famosa “formaggiata” rinascimentale.
Agli intervenuti (con precedenza ai primi Soci prenotati e ai primi Clienti prenotati) sarà riservato il volume, fino ad esaurimento copie.
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La Via Francigena è una strada antica percorsa da pellegrini, mercanti, soldati che univa l’Europa occidentale del nord e del sud, dal Regno Unito, Francia, Germania, Spagna a Roma e a Gerusalemme. Un percorso dettagliato nel diario di viaggio dell’arcivescovo di Canterbury, svolto fra il 990-994 d.C., che si rifà a viaggi precedenti di pellegrini cristiani, ma anche di legionari e viandanti, che pendevano le vie più sicure in base a sicurezza, salubrità, stagionalità , carestie, guerre e malattie. Le prime strade sono quelle dell’inizio della cristianizzazione agli albori del IV° sec d.C. di cui si hanno testimonianze scritte, poi le vie create dai Longobardi, prima della frequentazione dei Franchi. Quindi una via Europa-Roma che all’inizio privilegiò le strade consolari romane, poi i tragitti di crinale della montagne, poi le strade più ampie e battute di fondovalle, ma anche quelle segnate da monasteri, conventi, castelli e borghi come tappe obbligate, infine quelle più frequentate, sicure al passaggio di carri. Quindi un panorama di varianti molto significativo. La Via Francigena Italia tabellata oggi come “viamaestra”, attraversa 11 regioni per circa 1800 km, consta di 80 tappe, attraversa 300 comuni, dal passo del Gran San Bernardo fino a Santa Maria di Leuca. A Piacenza ci sono 3 tappe, attraverso 9 comuni, circa 70 km dal guado del fiume Po ai passi appenninici emiliani-toscani.
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