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Vertigo Wine, China City Pavilion: Vini Expo da brivido a Milano

Vertigo Wine, China City Pavilion: Vini Expo da brivido a Milano

By Giuseppe

Sono 24 i vini da capogiro che il Consorzio Grandi Cru d’Italia ha selezionato per l’aperitivo che nei quattro giovedì del mese di luglio hanno animato i “Vertigo Wine” organizzati nel China City Pavilion ubicato di fronte alla stazione centrale di Milano, in piazza Duca d’Aosta, e realizzato per intensificare la collaborazione Italia-Cina proprio mentre si celebra il 45° anniversario dell’avvio delle relazioni diplomatiche fra i due paesi, attraverso la sinergia fra le città di Shanghai e Milano. Infatti il progetto di City Pavilion è stato assicurato dalle due città con l’intento di parlare di Expo all`interno della città che lo ospita ed accogliere le delegazioni che stanno visitando il sito dell’esposizione universale.

Ornella Venica
Ornella Venica

In questa straordinaria cornice è nata l’idea dei The Vertigo Wine, prendendo spunto dal più celebre film del maestro del brivido Alfred Hitchkock, Vertigo appunto ma apparso in Italia come “La donna che visse due volte”, per proporre due dozzine di vini veramente vertiginosi o, se si desidera, da capogiro, in quattro appuntamenti che si concluderanno giovedì 30, dalle ore 19 alle ore 21,30. Sei i “vertigo” selezionati dal Comitato Grandi Cru d’Italia per concludere questa straordinaria esperienza che qualcuno spera che possa essere riproposta negli ultimi due mesi di Expo 2015, visto che è in corso di definizione il calendario delle altre iniziative in cui le eccellenze del cibo italiano troveranno ampio spazio.
Nella speranza che ciò avvenga, giovedì 30 l’appuntamento è con i “Grandi Cru del Sud e delle isole” e cioè due bianchi campani, il Greco di Tufo Loggia della Serra Docg 2014 dell’azienda Terredora di Montefusco di proprietà di Paolo, Lucio, Walter e Daniela Mastroberardino e l’Irpinia bianco Campanaro dei Feudi di San Gregorio di Sorbo Persico e il sardo Entemari di Pala di Serdiana. Per i rossi sono stati selezionati due vini siciliani, provenienti dalla parte Orientale dell’Isola come il
Saia 2012 di Feudo Maccari di Noto e il ragusano Tanè di Valle dell’Acate di Acate, appunto; e il Salice Salentino riserva Donna Lisa prodotto da un’azienda storica della Puglia, la Leone de Castris ubicata proprio nel centro storico della cittadina che da il nome a questo portentoso rosso. Con la conclusione affidata ad una degustazione di grappe da monovitigno di Nonino. E, ovviamente, accompagnato da musica miscelata da provetti dj. Insomma, una grande festa per i best Sud and Islands italian wine.

Piernicola Leone de Castris
Piernicola Leone de Castris

Gli altri vini che hanno animato i Vertigo Wine del Padiglione frutto di un progetto sino-italiano, sono stati per “I Grandi Cru del Nord”, i bianchi friulani Broy bianco Doc Collio di Collavini di Corno di Rosazzo e Tàlis di Venica&Venica di Dolegna del Collio e l’Erbaluce di Caluso prodotto dall’azienda  Orsolani di San Giorgio di Canavese. Mentre per i rossi sono stati degustati  il Barolo Docg  Perno Vigna Cappella di S. Stefano dell’azienda di Monforte d’Alba Rocche dei Manzoni, il trentino San Leonardo prodotto ad Avio dalla Tenuta San Leonardo, e il veneto Valpolicella classico superiore La Fabriseria dei Fratelli Tedeschi di San Pietro in Cariano.
Il secondo appuntamento, il 16 luglio,  i selezionati invitati dal China City Pavilion si sono deliziati con i “Grandi Cru del Centro”, cominciando da tre ottimi bianchi: il romagnolo Il Tornese prodotto a Forlì dalla Tenuta La Palazza dei Drei Donà, l’umbro Colli Martani Grechetto Doc Grecante di Arnaldo Caprai di Montefalco e il marchigiano Colli Maceratesi bianco Angera 2013 dell’azienda agricola Il Pollenza di Tolentino. I rossi sono stati i marchigiani Conero Grosso Agontano riserva di Gioacchino Garofoli di Castelfidardo e il Kurni 2012 dell’azienda Oasi degli Angeli di Cupra Marittima e il Montepulciano d’Abruzzo doc 2013 dell’azienda Masciarelli di San Martino sulla Marruccina.
Il penultimo appuntamento ha riguardato i “Grandi Gru della Toscana”, con i bianchi Vernaccia di San Gimignano Cusona delle Tenute Guicciardini Strozzi, il Benefizio dei  Marchesi de Frescobaldi e il Sant’Antimo Pinot Grigio biologico delle Tenuta Col d’Orcia di Montalcino; nonché i rossi Chianti classico Poggio Rosso 2010 prodotto a Castelnuovo Berardenga da San Felice, il Sassoalloro della Tenuta Il Greppio di Biondi Santi di Montalcino e Le Sughere dei Domini Castellare di Castellina in Chianti.
E, si può dire che per i grandi vini italiani questa è stata una vetrina prestigiosa per opportunità di incontro con gli operatori e i consumatori cinesi. E non solo per i vini, visto che il City Pavilion è frequentato da raffinati gourmet per degustare preparati da un’icona della ristorazione meneghina, il Sant Ambroeus.

Michele Pizzillo
Newsfood.com

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