«Verosimile una crescita a -0,2% per il 2008»

Inutile negare l’evidenza perché tutti gli indicatori, compreso il clima di fiducia di famiglie e imprese, lasciano immaginare che la recessione non è più un’ipotesi di
lavoro ma una concreta possibilità: questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio alle stime del Fondo Monetario Internazionale.

Con ogni probabilità, infatti, il Pil si attesterà per il 2008 a un valore prossimo allo zero se non addirittura negativo confermando che la crisi dell’economia statunitense,
innestata sulle strutturali debolezze del nostro paese, farà vacillare il già debole profilo di sviluppo configurando un vero e proprio «allarme crescita» per l’Italia
rispetto al quale la «medicina» da somministrare rimane quella di una drastica riduzione della spesa pubblica e della pressione fiscale.

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