Vercelli, Biella, Novara: Trionfo del Riso a Expo 2015

Vercelli, Biella, Novara: Trionfo del Riso a Expo 2015

By Giuseppe

Milano, 12 settembre, padiglione “Cibus-è-Italia-Federalimentare”

Cosa rappresenta il riso per Vercelli e Biella? Basta qualche dato per avere un’idea dell’importanza di questo cereale per tutto il Piemonte, “regione con la più estesa superficie risicola d’Europa” -evidenzia il Commissario straordinario dell’Ente nazionale risi Paolo Carrà- 70.000 ettari e una produzione di 450mila tonnellate nel vercellese-biellese che vanta anche la presenza dell’unica dop europea assegnata al riso, quella del “Riso di Baraggia Biellese e Vercellese” coltivato in quel contesto ambientale unico costituito dal territorio della Baraggia, che si situa sulle due province.
 risaia“Questo territorio unico nel suo genere che parte dal rifugio alpino più alto d’ Europa e giunge alla pianura – è ancora Carrà a parlare – ha saputo trovare una sua identità sia in campo agricolo che in campo culturale; un territorio che ha visto nei monaci cistercensi dell’abbazia di Lucedio e nella figura di Cavour due importanti precursori della moderna risicoltura”.

Mondine

 

Tanto da fare di “Vercelli la capitale europea del riso – dichiara Gianpiero Masera, segretario generale della Camera di Commercio –. Tant’è che all’interno del nostro ente è presente dal 1974 una borsa merci che determina coi suoi scambi i prezzi di risi e risone. Si tratta di un tassello fondamentale nel grande puzzle del mondo risicolo non solo italiano ma europeo.  Nel 2014 abbiamo inoltre lanciato, insieme alle Camere di Commercio di Biella e Novara il marchio collettivo ‘Terre di Riso, d’Acqua, di Qualità” per sostenere i produttori delle tre province”.

riso

 

Il riso è indubbiamente il re sulle tavole. Così l’Ente Nazionale Risi, all’interno di Expo  ha organizzato delle manifestazione per sostenere il percorso di promozione e valorizzazione del nostro cereale, specialmente adesso che si trova a competere con le produzioni internazionali che stanno invadendo i mercati europei e spesso creano qualche difficoltà al riso italiano che prende la via dell’export. Da parte nostra possiamo contare su qualità, ricerca e sostenibilità. Ma spesso non sono armi sufficienti. Ecco la necessità di iniziative che aiutino a fare comprendere il grande valore del riso italiano che, nel caso di Vercelli e Biella è anche un elemento fondamentale della cultura, della tradizione e del paesaggio” è stato sottolineato nel corso della manifestazione dedicata al riso vercellese-biellese nel corso di una manifestazione condotta da Patrizio Roversi.

TRINO (VERCELLI) "PRINCIPATO DI LUCEDIO", AZIENDA AGRICOLA, PRODUZIONE DI RISO. RISO, VARIE QUALITA'
TRINO (VERCELLI)
“PRINCIPATO DI LUCEDIO”, AZIENDA AGRICOLA, PRODUZIONE DI RISO.
RISO, VARIE QUALITA’

In una sorta di talk shoow ha intervistato numerosi protagonisti di queste due provincie: da Caccia e Masera, dal presidente della Provincia di Vercelli Carlo Riva Vercellotti a Carlo Zaccaria che presiede il Consorzio di tutela del Riso di Baraggia Biellese e Vercellese Dop, da Lorella Zoppis, presidente del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte a  Massimo Biloni, chairman del TRCC (Temperate Rice Research Consortium) 2015, che ha fatto il punto sulla ricerca, da Ottavio Mezza, presidente dell’Associazione irrigazione Ovest Sesia a  Cinzia Lacchia, conservatrice del Museo Borgogna di Vercelli al sottosegretario Luigi Bobba. Mentre la presidente di “Donne & Riso” di Vercelli, Natalia Bobba,  ha consegnato “virtualmente” – perché non era presente – il premio “Risottiera d’Argento” all’astronauta Samantha Cristoforetti che, oltretutto, durante la sua missione ha sempre mangiato riso. E Christian e Manuel Costardi, dell’omonimo ristorante situato all’interno dell’hotel Cinzia di Vercelli, hanno preparato un menu con il riso protagonista indiscusso e, come si suol dire, in tutte le salse.

I fratelli Costardi, Massimo Bottura e Peppe Zullo
I fratelli Costardi, Massimo Bottura e Peppe Zullo

La giornata di Expo dedicata al riso vercellese-biellese organizzata nel padiglione “Cibus-è-Italia-Federalimentare”  dalle Camere di Commercio di Vercelli e Biella e dalla Provincia di Vercelli, è stata una di quelle che si può dire “missione compiuta” e non solo per fare scoprire questo splendido cereale in tutte le sue declinazioni, visto che dietro di se ha trascinato vini (le   Docg Gattinara ed Erbaluce di Caluso e le Doc Coste della Sesia, Bramaterra, Lessona, Canavese),  formaggi (dop Toma Piemontese e il Maccagno), salumi (salam d’la duja, mocetta e la paletta, insaccato ricavato dalla scapola del suino insaporito con sale e spezie), dolci (i bicciolani di Vercelli che sono biscotti di pastafrolla speziata, la tartufata, le miacce valsesiane nelle loro versioni dolci e salate), i fagioli di Saluggia e Villata, le pesche di Borgo d’Ale e promozione del territorio.
Senza dimenticare che Biella vanta anche un’acqua eccezionalmente pura e leggera, come l’acqua oligominerale Lauretana, erede di un’antica tradizione idroterapica.

Michele Pizzillo
Inviato speciale a Expo
Newsfood.com

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