Ventidue le nuove Comunità Montane del Piemonte
4 Novembre 2008
Il Consiglio regionale ha approvato ieri, su proposta dell’assessore regionale allo Sviluppo della montagna Bruna Sibille, la delibera che definisce le aree omogenee che andranno
a formare le nuove Comunità montane del Piemonte. Rispetto al tetto massimo di 23 previsto dalla legge regionale approvata lo scorso giugno, le nuove Comunità montane
saranno 22: 6 rispettivamente nelle province di Torino e di Cuneo, 1 rispettivamente in quelle di Asti e di Vercelli, 2 nell’Alessandrino, 3 nel Biellese, 3 tra Vco e provincia di
Novara, di cui una con sede legale nel Novarese.
«E’ stato un lavoro complicato – dichiara la presidente Mercedes Bresso – ma alla fine siamo soddisfatti del risultato: il provvedimento consente da una parte di
realizzare risparmi, riducendo la burocrazia, dall’altra rende le Comunità montane più forti e preserva un patrimonio importante per la nostra regione e per il
paese».
«Il Consiglio, e in particolare la maggioranza – aggiunge Bresso – hanno retto in questi mesi a pressioni di campanile di ogni tipo, anche a quelle di un’opinione
pubblica che chiedeva l’abolizione in toto delle Comunità montane. La riduzione del numero delle comunità, attraverso il loro accorpamento in aree omogenee, è
solo uno degli aspetti di una riorganizzazione ben più complessa che prevede un significativo rafforzamento del ruolo e dei compiti di questi enti e la garanzia della loro
rappresentatività nella vita democratica».
«Per arrivare al disegno territoriale contenuto nella delibera del Consiglio regionale – afferma l’assessore allo Sviluppo della montagna e Foreste Bruna Sibille –
abbiamo ascoltato tutte le parti in causa e le diverse proposte provenienti dalle varie aree del Piemonte, consapevoli del fatto che ogni cambiamento crea resistenze e
difficoltà, ma la cosa importante è che con questa riforma abbiamo salvato il governo della montagna. Ora bisognerà realmente occuparsi delle questioni di
montanità e di marginalità delle aree con una discussione attenta e puntuale».
I paesi esclusi dalle Comunità montane perché il loro territorio non è effettivamente montano potranno fare richiesta entro 60 giorni alla Regione di esservi
compresi per motivi di continuità. I Comuni montani potranno invece chiedere di passare da una Comunità ad un’altra limitrofa.
I nuovi enti, così come prefigurati dalla delibera approvata ieri, inizieranno ad operare dopo la prossima tornata di elezioni amministrative del 2009.
Elenco delle nuove Comunità Montane:
Provincia di Alessandria due Comunità montane:
– Valli Curone Grue e Ossona Val Borbera e Valle Spinti;
– Alta Val Lemme Alto Ovadese e dell’Alta Valle Orba, Valle Erro e Bormida di Spigno.
Provincia di Asti una Comunità montana:
– Langa Astigiana e Val Bormida.
Provincia di Biella tre Comunità montane:
– Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi;
– Valle del Cervo – La Bursch;
– Valle dell’Elvo.
Provincia di Cuneo sei Comunità montane:
– Valle Stura;
– Valli Gesso Vermenagna Pesio e Bisalta;
– Valle Grana e Maira;
– Valli Po Bronda e Infernotto e Varaita;
– Alta Valle Tanaro e Valli Mongia, Cevetta e Langa Cebana e Valli Monregalesi;
– Alta Langa e Langa Valli Bormida e Uzzone.
Provincia di Torino sei Comunità montane:
– Val Chiusella, Valle Sacra e Dora Baltea Canavesana;
– Alto Canavese;
– Valli Orco e Soana;
– Val Ceronda e Casternone e delle Valli di Lanzo;
– Valle Susa e Val Sangone;
– Valli Chisone e Germanasca, Pellice e Pinerolese Pedemontano.
Provincia del Verbano Cusio Ossola tre Comunità montane:
– Valli Antigorio Antrona Valle Anzasca Ossola e Vigezzo;
– Due Laghi, Cusio Mottarone e Val Strona;
– Val Grande, Alto Verbano e Cannobina.
Provincia di Vercelli una comunità montana:
– Valsesia.




