Ventidue le nuove Comunità Montane del Piemonte

 

Il Consiglio regionale ha approvato ieri, su proposta dell’assessore regionale allo Sviluppo della montagna Bruna Sibille, la delibera che definisce le aree omogenee che andranno
a formare le nuove Comunità montane del Piemonte. Rispetto al tetto massimo di 23 previsto dalla legge regionale approvata lo scorso giugno, le nuove Comunità montane
saranno 22: 6 rispettivamente nelle province di Torino e di Cuneo, 1 rispettivamente in quelle di Asti e di Vercelli, 2 nell’Alessandrino, 3 nel Biellese, 3 tra Vco e provincia di
Novara, di cui una con sede legale nel Novarese.

«E’ stato un lavoro complicato – dichiara la presidente Mercedes Bresso – ma alla fine siamo soddisfatti del risultato: il provvedimento consente da una parte di
realizzare risparmi, riducendo la burocrazia, dall’altra rende le Comunità montane più forti e preserva un patrimonio importante per la nostra regione e per il
paese».

«Il Consiglio, e in particolare la maggioranza – aggiunge Bresso – hanno retto in questi mesi a pressioni di campanile di ogni tipo, anche a quelle di un’opinione
pubblica che chiedeva l’abolizione in toto delle Comunità montane. La riduzione del numero delle comunità, attraverso il loro accorpamento in aree omogenee, è
solo uno degli aspetti di una riorganizzazione ben più complessa che prevede un significativo rafforzamento del ruolo e dei compiti di questi enti e la garanzia della loro
rappresentatività nella vita democratica».

«Per arrivare al disegno territoriale contenuto nella delibera del Consiglio regionale – afferma l’assessore allo Sviluppo della montagna e Foreste Bruna Sibille –
abbiamo ascoltato tutte le parti in causa e le diverse proposte provenienti dalle varie aree del Piemonte, consapevoli del fatto che ogni cambiamento crea resistenze e
difficoltà, ma la cosa importante è che con questa riforma abbiamo salvato il governo della montagna. Ora bisognerà realmente occuparsi delle questioni di
montanità e di marginalità delle aree con una discussione attenta e puntuale».

I paesi esclusi dalle Comunità montane perché il loro territorio non è effettivamente montano potranno fare richiesta entro 60 giorni alla Regione di esservi
compresi per motivi di continuità. I Comuni montani potranno invece chiedere di passare da una Comunità ad un’altra limitrofa.

I nuovi enti, così come prefigurati dalla delibera approvata ieri, inizieranno ad operare dopo la prossima tornata di elezioni amministrative del 2009.

Elenco delle nuove Comunità Montane:

Provincia di Alessandria due Comunità montane:

– Valli Curone Grue e Ossona Val Borbera e Valle Spinti;
– Alta Val Lemme Alto Ovadese e dell’Alta Valle Orba, Valle Erro e Bormida di Spigno.

Provincia di Asti una Comunità montana:

– Langa Astigiana e Val Bormida.

Provincia di Biella tre Comunità montane:

– Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi;
– Valle del Cervo – La Bursch;
– Valle dell’Elvo.

Provincia di Cuneo sei Comunità montane:

– Valle Stura;
– Valli Gesso Vermenagna Pesio e Bisalta;
– Valle Grana e Maira;
– Valli Po Bronda e Infernotto e Varaita;
– Alta Valle Tanaro e Valli Mongia, Cevetta e Langa Cebana e Valli Monregalesi;
– Alta Langa e Langa Valli Bormida e Uzzone.

Provincia di Torino sei Comunità montane:

– Val Chiusella, Valle Sacra e Dora Baltea Canavesana;
– Alto Canavese;
– Valli Orco e Soana;
– Val Ceronda e Casternone e delle Valli di Lanzo;
– Valle Susa e Val Sangone;
– Valli Chisone e Germanasca, Pellice e Pinerolese Pedemontano.

Provincia del Verbano Cusio Ossola tre Comunità montane:

– Valli Antigorio Antrona Valle Anzasca Ossola e Vigezzo;
– Due Laghi, Cusio Mottarone e Val Strona;
– Val Grande, Alto Verbano e Cannobina.

Provincia di Vercelli una comunità montana:

– Valsesia.

 

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