VENETO – AUSTRALIA: SCAMBI CRESCIUTI DEL 10,8%

Mercato in parte da esplorare, l’Australia rappresenta per le imprese venete una terra dalle enormi potenzialità economiche. Gli scambi commerciali parlano chiaro: nel 2007 il
Veneto ha esportato prodotti in Australia per 450 milioni di euro ( 16,1% sul 2006) su un’esportazione italiana complessiva di 2.780 milioni; le importazioni hanno raggiunto i 150 milioni
( 30,8%), lo 0,4% dei flussi di importazione della regione.

Di scambi commerciali, ma anche di scenario socio – economico australiano e prospettive di collaborazione si è parlato al Vega durante il convegno «Country Presentation
Australia», organizzato da Unioncamere del Veneto, Centro Estero Veneto, associazione Italia – Australia e Consolato onorario australiano.

«Uno sguardo all’ultimo decennio evidenzia un trend crescente delle esportazioni venete in Australia – sottolinea Federico Tessari, presidente Unioncamere del Veneto -. La crescita
media annua dal 1998 al 2007 è stata del 10,8%. Il Veneto si conferma esportatore nei confronti dell’Australia e la situazione si è consolidata negli ultimi anni. Queste
potenzialità di collaborazione hanno una solida base di partenza: la comunità veneta che vive in Australia e continua a mantenere stretti legami, anche di tipo
commerciale, con la nostra regione».

Concetto ribadito da Fulvio Brunetta, presidente della Giunta nazionale associazione Italia – Australia, e Massimo Colomban, Console onorario d’Australia in Italia e presidente Vega.

«Da Venezia sino all’Australia – afferma Massimo Colomban – : dalla via della seta alla via dell’oro, l’oro nero e l’oro vero, quello dell’enorme potenzialità di
questa nuova e promettente via dello sviluppo che il Veneto deve assolutamente valorizzare».

L’Australia, infatti, è un Paese con una solida crescita, forte competitività e di ottime prospettive future sia in termini d’investimenti che per il livello
qualitativo di vita che offre. Fra le economie sviluppate si classifica al sesto posto al mondo come organizzazione per ricerca ed innovazione, in particolare biotech, clean tech, ICT, digital
mediale e nanotecnologie. L’Australia è il secondo Paese al mondo per presenza di ricercatori italiani, con circa il 14 %.

«E’ per questo che il Consolato onorario d’Australia è qui al Vega – spiega Colomban -. Assieme a Unioncamere, alla Regione del Veneto e tante altre associazioni ed
enti preposti si stanno realizzando relazioni e programmi per valorizzare la crescita degli scambi culturali, relazionali e commerciali».

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