Vendola in Montenegro: «nuova fase nei rapporti con la Puglia»
22 Dicembre 2007
Podgorica, 17 Dicembre 2007 – «Per noi da oggi si volta pagina, parte una nuova fase per la stabilizzazione dei rapporti tra Puglia e Montenegro, siamo per il pieno sviluppo di
relazioni economiche e istituzionali tra le due sponde dell’Adriatico, perché il processo di allargamento dell’Unione Europea all’intera area balcanica venga attuato all’insegna della
pace e della cooperazione tra i popoli».
Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha salutato autorità istituzionali e operatori economici riuniti nella Camera di Commercio del Montenegro a Podgorica per il
Forum sulla Cooperazione tra Puglia e Montenegro nei settori dell’energia, dei trasporti e del turismo, primo appuntamento di una giornata di visita ufficiale nel Paese balcanico di una
delegazione regionale di cui fa parte anche l’Assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli.
«I Balcani sono uno dei cuori fondamentali dell’Europa» ha sottolineato Vendola, ricordando l’impegno profuso dalla sua Amministrazione sia a livello nazionale che europeo per una
rapida prospettiva di integrazione dell’area balcanica nell’Unione Europea. « Noi guardiamo al Montenegro con interesse e speranza» ha concluso Vendola « ci sono già
segnali di una nuova stagione promettente che ci fa ben sperare. Anche da qui passano i processi di democratizzazione e di pacificazione dei Balcani».
Da parte sua l’Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli ha ribadito nel suo intervento che l’azione della Regione Puglia nel partenariato e nella cooperazione transnazionale e transadriatica
con il Montenegro è complementare rispetto alle politiche del Governo Nazionale Italiano. Sotto il profilo dei nuoiv Programmi Europei, Godelli ha ricordato come i nuovi strumenti
previsti per il settennio 2007-2013 vedono Puglia e Montenegro inserite negli stessi Programmi. «Una svolta nella qualità del partenariato» ha concluso Godelli « che
favorirà azioni comuni con altrettanti comuni risvolti positivi per entrambi i territori».




