Vendere online? Il segreto è puntare su più piattaforme

Vendere online? Il segreto è puntare su più piattaforme

By Giuseppe

Vendere online? Il segreto è puntare su più piattaforme

Altro segreto di Pulcinella è sfruttare l’intelligenza artificiale per farsi conoscere nel web ed essere sempre tra i primi per farsi scegliere dai navigatori del web

 

Milano, 21 marzo 2023

Vendere online? Un mondo nuovo che rincorre la storia 

Qualche anno fa, chi pensava di dover andare a fare la spesa già sapeva che avrebbe passato qualche ora, piacevolmente o meno, entrando e uscendo da fruttivendolo, macellaio, droghiere o in vari negozi di abbigliamento, calzature o mercerie. E non stiamo parlando di molti anni. L’ordine di grandezza è della decina di anni. 

L’arrivo dei primi “centri commerciali” è stato dapprima guardato con curiosità per essere poi, come quasi tutte le novità destinate a stravolgere la realtà umana, demonizzato. L’aspetto curioso del fenomeno, eccezion fatta per alcuni puristi, è sempre stato che proprio chi in genere critica più aspramente, è il più attivo fruitore delle innovazioni. Forse per un atteggiamento di autoprotezione, magari essendo il proprietario di un negozio, critica a gran voce con la speranza di convincere la propria clientela, ma per risparmiare tempo e denaro, è spesso sta i primi e più forti clienti del grande mercato.

I centri commerciali sono diventati quindi nel tempo un punto di riferimento per incontri, passatempo e piacevolezza dell’esperienza dell’acquisto.

Ma ecco l’arrivo di una nuova rivoluzione! L’acquisto online.

Trend 2021

Dapprima riscontro per la base dei prezzi d’acquisto, tanto per rendersi conto di quanto si potesse risparmiare e cercare occasioni, con l’isolamento imposto dall’emergenza sanitaria, si è trasformato in un vero e proprio servizio quasi indispensabile per chi ha poco tempo da dedicare agli acquisti.

Da vendita di prodotti hi-tech e abbigliamento, l’acquisto online s’è sempre più posizionato anche verso l’offerta di prodotti alimentari, sia conservati che freschi

La logistica moderna ha rivoluzionato le proprie strategie di distribuzione e oggi è a volte più facile ottenere prodotti freschissimi dall’acquisto online che dal negozio sotto casa o dal centro commerciale. Ma, sorpresa, non solo l’esperienza d’acquisto del cliente finale è migliorata da molti punti divista, compresa l’economia del prezzo, anche per l’imprenditore, la rivoluzione è apparsa decuplicando, centuplicando la platea dei suoi clienti. Così, la piccola bottega artigiana del paesino di montagna arriva a poter vendere all’altro capo del mondo in meno di 24 ore!

Incredibile vero?

Una rivoluzione? Sicuramente un’opportunità.

Dagli ultimi dati che vengono riportati dalle ricerche di mercato, nel 2022 l’eCommerce di prodotto continua la propria corsa (+27% sul 2020) e tocca i 33,2 miliardi di euro e gli acquisti online di servizi (+59%), raggiungono quota 14,9 miliardi di euro, nel 2023 supereranno i 45 miliardi di euro, con un rialzo del 14%. 

I dati riportati sono quelli ottenuti dall’ultima indagine fatta dall’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano. 

La ricerca afferma che gli italiani che hanno comprato online sono 9,6 milioni in più rispetto agli acquirenti del periodo pre-pandemia. Solo nell’ultimo trimestre sono stati circa 3,33 milioni gli italiani che hanno scelto un e-commerce per i loro acquisti. 

 

 

Riccardo Mangiaracina

Riccardo Mangiaracina, responsabile scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c 

 “L’andamento del mercato è frutto di due dinamiche differenti. Gli acquisti di prodotto continuano a crescere e toccano i 33,2 miliardi di euro. Gli acquisti di servizi, invece, portano a termine il percorso di ripresa (+59%) e raggiungono i 14,9 miliardi di euro. Grazie alla crescita del comparto Turismo e trasporti, si compensano (finalmente) le perdite generate durante l’emergenza sanitaria”.

Dunque un mercato in crescita che deve far porre la giusta attenzione alla platea di produttori che, grazie anche al costante supporto economico degli investimenti del PNRR, che mette a disposizione risorse per l’approdo su piattaforme online di vendita e internazionalizzazione, ha tutto l’interesse a investire e rinnovare i propri metodi di vendita.

L’instabilità geopolitica, la crisi della supply chain, così come il ritorno alla piena attività dei negozi fisici, stanno influenzando la dinamica dei consumi in Italia, totali e online” .

 

 

Valentina Pontiggia,

 

 

 

Valentina Pontiggia, Direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2c 

L’eCommerce di prodotto, dopo due anni di crescita ‘straordinaria’, si trova in una fase di evoluzione più strutturata e controllata sul totale Retail nei prodotti, mentre aumenta (dal 12% al 14%) quella nei servizi”. 

Al di là di questi, continui seppur lievi, cambiamenti di equilibrio tra online e offline, si continua a ridurre progressivamente lo spazio del Retail “solo fisico” così come di quello “solo online” a vantaggio di modelli che sappiano coniugare i punti di forza delle diverse alternative.

Proprio l’evoluzione del mercato dell’eCommerce ci vede attenti osservatori alle lamentele di quanti, dopo magari aver provato un timido approccio a questo tipo di vendita, si ritrovano con il proprio sito online che “non funziona”.

La ricerca tra quelle che sono le proposte, infatti ci mostra come, se è vero che è molto più difficile affrontare da soli l’impegno economico di una campagna pubblicitaria per lanciare il proprio sito di vendita, che mediamente prevede investimenti attorno ai 60/60.000€, strutturarsi accorpando i propri prodotti all’interno di market online multistore come Amazon o Alibaba o molte altre piattaforme multiprodotto che stanno arrivando sul mercato è la strada migliore da percorrere.

E’ dal sito delle Camera di Commercio che estraiamo alcuni riferimenti

Internazionalizzazione e marketplace

Più della metà delle aziende italiane è presente sui marketplace. 

Il 45% di chi vende su marketplace è presente su almeno 2-3 piattaforme contemporaneamente, mentre il 30% solo su 1 piattaforma. 

Le strategie per i prossimi due anni per far crescere le vendite e posizionarsi anche verso l’estero:

    il 31% delle aziende intervistate prevede di tradurre il sito in più lingue

    il 28% di aumentare le propria presenza su marketplace ed altre piattaforme

    il 25% di essere presente sui social network con comunicazioni mirate al pubblico straniero.

Solo in Europa esistono oltre 200 marketplace attivi e in crescita, per non parlare dei colossi cinesi, russi e coreani che abbiamo già visto (e il cui fatturato giornaliero fa impallidire quello di Amazon e eBay messi insieme!).

(Fonte: Rapporto E-commerce in Italia 2020)

Come si vede, siamo di fronte a una nuova rivoluzione. Nulla di diverso dal passato!

 

Testo di Luca Lattarini

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