Veicolo urbano Multi-Ecologico
5 Dicembre 2007
Piemonte – Si è svolto questa mattina presso la Regione Piemonte l’incontro di coordinamento del progetto sperimentale per la realizzazione di un concept di veicolo urbano
ecosostenibile, partecipano al progetto, insieme alla Regione Piemonte e all’Environment Park, il Centro Ricerche Fiat e il Politecnico di Torino, la Camera di Commercio di Torino con il
progetto From Concept to Car, l’Istituto Europeo di Design e l’Istituto di Arte Applicata e Design, Novamont e il Consorzio Proplast, Sagat, ENECOM, Sydera e Bee Studio.
L’obiettivo del progetto è realizzare un concept di veicolo urbano che sarà elettrico e sostenibile, per poter sfruttare direttamente e indirettamente tutte le fonti e/o vettori
di energia alla ricerca della combinazione migliore (in primo luogo l’energia solare e l’idrogeno); ecologico e totalmente riciclabile, per annullare le emissioni di gas inquinanti e di CO2
nelle aree urbane (zero emissions) e ridurre l’impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita del prodotto (dalla produzione al fine vita).
Sarà inoltre economico, ovvero in grado di raggiungere livelli di costo chilometrico 10 volte inferiori rispetto a un veicolo equivalente (city car) di normale produzione a benzina, e
multiuso, flessibile nell’uso e nella personalizzazione: adatto sia alla mobilità urbana individuale e condivisa (car sharing e van sharing) da parte di un’utenza estesa (es. persone
anziane, diversamente abili), sia all’ambito professionale per l’accesso ad aree ristrette quali aeroporti, stazioni ed ospedali, località turistiche.
Il veicolo sarà inoltre predisposto per l’implementazione di servizi basati sull’architettura telematica Blue&Me: navigazione dinamica, assistenza nel parcheggio, prenotazione di
accessi.
Il risultato sarà un vero e proprio laboratorio mobile, aperto a una vasta sperimentazione di sistemi dedicati al tema della mobilità urbana. Questi gli obiettivi del laboratorio
mobile: la ricerca della migliore soluzione nell’impiego combinato di fonti di energia alternativa (solare, idroelettrica, biogas, ecc.); la sperimentazione di materiali ad elevata efficienza
strutturale e totalmente riciclabili; la selezione delle tecnologie innovative più rilevanti per la mobilità urbana (ad esempio, batterie di nuova generazione ad elevata
efficienza energetica che si ricaricano in 10 minuti, celle fotovoltaiche flessibili, sistemi per il comfort e il benessere a basso consumo energetico, ecc.); la possibilità di
rivolgersi a un’utenza estesa e ad “ambiti” diversificati.
Con la scelta di promuovere attività di innovazione, trasferimento tecnologico e cooperazione industriale in quest’ambito, la Regione Piemonte e il sistema ricerca automotive piemontese
confermano a livello europeo la propria leadership nella mobilità urbana sostenibile.
“Il progetto – ha dichiarato l’assessore alle Politiche per l’Innovazione della Regione Piemonte, Andrea Bairati – è importante come prima vera realizzazione degli investimenti sulla
mobilità sostenibile. Si tratta di un format di collaborazione tra aziende, istituti di ricerca ed enti pubblici, che intendiamo adottare anche in altri campi. Il progetto prevede non
solo lo sviluppo del prototipo di veicolo ecologico, ma anche gli investimenti sui dimostratori – che in questa fase abbiamo individuato nell’aeroporto Caselle (grazie alla collaborazione di
Sagat) e nell’area di Mirafiori. Crediamo che questo sistema di mobilità ci garantirà affidabilità e realizzabilità industriale.”
“L’iniziativa – ha commentato il Rettore del Politecnico di Torino, Francesco Profumo – è un buon esempio della sinergia tra enti, aziende e istituzioni di ricerca sul territorio
piemontese che potrà consentire in tempi brevi di avere un prodotto di alta qualificazione tecnologica e potrà essere il primo elemento di una catena di sviluppi futuri.”
“Il progetto sperimentale – ha concluso Nevio Di Giusto, amministratore delegato del Centro Ricerche Fiat – per la realizzazione di un concept di veicolo urbano ecosostenibile è
certamente una buona occasione per il sistema imprenditoriale, accademico e della ricerca piemontese per trovare comuni modalità di azione, lavorare in sinergia e risolvere importanti
sfide.”




