Acquisti verdi presentati in Provincia di Bergamo
4 Dicembre 2007
Bergamo – Favorire gli acquisti verdi nella Pubblica Amministrazione per ridurre la produzione di rifiuti, si chiama GPP (Green Pubblic Procurement), meglio conosciuto con il nome di
“politica degli acquisti verdi” e consiste nel favorire l’acquisto, da parte della Provincia di Bergamo, di percentuali significative di materiali provenienti dal recupero.
Il percorso “ecologico” è stato attivato dal settore Ambiente della Provincia di Bergamo, sull’esempio di altre Province come Torino e Cremona, nella primavera del 2006, all’interno
delle iniziative di Agenda 21 Locale ed è stato presentato nuovamente, nel pomeriggio di oggi, nello Spazio Viterbi della Provincia di Bergamo, in occasione di un seminario organizzato
per sensibilizzare sul tema anche le altre amministrazioni locali.
All’incontro erano presenti:
– Alessandra Salvi, assessore all’Ambiente della Provincia di Bergamo
– Claudio Confalonieri, dirigente del settore Ambiente della Provincia di Bergamo
– Anna Bentivoglio e Monica Giusto, consulenti del Settore per l’attuazione del GPP
L’assessore Alessandra Salvi ha evidenziato l’importanza del progetto: “L’attuazione del GPP è nato con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti nella provincia di Bergamo. Ne
terremo conto anche nella stesura del Piano rifiuti che sarà pronto, con una prima bozza, nella primavera del 2008. Il Settore sta lavorando per diffondere il più possibile queste
pratiche, andando a sensibilizzare soprattutto le amministrazioni locali”.
Il dirigente Claudio Confalonieri, ha spiegato il percorso, iniziato con Agenda 21 e con il Piano d’Azione Ambientale, che ha portato la Provincia ad avvicinarsi e ad attuare la politica degli
acquisti verdi. “Nel 2006 l’obiettivo era la realizzazione di acquisti verdi in Provincia per il 10% – ha spiegato Confalonieri – . L’obiettivo per il 2007 è di arrivare al 20%, per poi
aumentare al 40% nel 2008”
All’interno della cornice di Agenda 21, la Provincia ha avviato una serie di iniziative volte all’implementazione, nel mondo delle Amministrazioni Pubbliche, delle pratiche di Green Public
Procurement; in particolare ha sviluppato un progetto che riguarda la creazione di un percorso informativo / formativo circa le potenzialità del GPP, così da favorire
l’inserimento di requisiti di “preferibilità ambientale” nelle procedure di acquisto di beni e servizi e nella stesura di bandi di gara della Pubblica Amministrazione.
All’interno del Piano d’Azione Ambientale ci sono infatti azioni che fanno espressamente riferimento al GPP ( “Promozione dell’uso di articoli ambientalmente preferibili e/o prodotti con
materiali recuperati da rifiuti da parte delle pubbliche amministrazioni (Green Public Procurement)” e più in generale iniziative correlate con la filosofia del GPP e del miglioramento
dell’utilizzo delle risorse. Per favorire la diffusione degli acquisti verdi, il settore Ambiente, ha curato la redazione del volume “Linee guida per l’implemantazione del GPP nelle pubbliche
amministrazioni”.
Tra le altre azioni maggiormente rappresentative vi sono ad esempio la promozione di iniziative per la riduzione all’origine di rifiuti urbani; la sensibilizzazione e incentivazione rivolte ai
Comuni per l’attivazione delle raccolte selettive dei rifiuti urbani; l’utilizzo di veicoli a ridotte emissioni atmosferiche; la definizione di incentivi per il rinnovo del parco veicoli
circolanti e per il miglioramento tecnologico degli impianti termici e la loro manutenzione; la realizzazione di azioni di promozione del risparmio idrico in ambito agricolo, civile e
industriale e di miglioramento della rete fognaria anche attraverso tecnologie innovative preferibili dal punto di vista della tutela dell’ambiente; la realizzazione di azioni dimostrative da
parte della Provincia o azioni di promozione nei confronti dei Comuni per la realizzazione di impianti solari in alcune situazioni specifiche unitamente ad attività di informazione e
sensibilizzazione sugli impianti solari termici, fotovoltaici, eolici, miniidroelettrici e per lo sfruttamento delle biomasse; l’attuazione di incentivi e promozione di iniziative per l’uso
razionale dell’energia, l’efficienza energetica, la riduzione dei consumi energetici; la diffusione di tecniche di ingegneria naturalistica; l’aumento degli incentivi al passaggio a metodi di
agricoltura integrata ed ecologica; l’applicazione degli standard acustici degli edifici.
Il raggiungimento dell’obiettivo di implementazione del GPP da parte della Provincia di Bergamo si è concretizzato in diverse azioni, alcune in via di svolgimento e altre già
concluse. Per garantire il proseguimento delle azioni finalizzate all’implementazione del GPP, nel mese di giugno 2006 è stato affidato a consulenti esterni uno specifico incarico che si
propone di sviluppare le seguenti attività: momenti formativi sul tema Acquisti verdi, supporto alle attività de diversi Settori nella predisposizione di bandi e capitolati,
realizzazione di uno sportello Web dedicato al GPP, sul sito internet della Provincia.
Monica Giusto ha quindi spiegato in quali settori è stato applicato il GPP: Viabilità, per quanto riguarda la manutenzione stradale (nei bandi evidenziare di riutilizzare il
fresato per un’asfaltatura e utilizzare la fresatura a freddo); l’economato (utilizzo di carte riciclata e automobili Euro 4); sistemi informativi (acquisto di materiale hardware che riducono
l’impatto ambientale).
Grazie alle politiche messe in atto dal 2006 ad oggi, la Provincia di Bergamo si è aggiudicata, nel maggio 2007, il Premio Compraverde Lombardia, istituito nell’ambito del progetto
«A scuola di GPP” della Provincia di Cremona.




