Varese: Istituti Tecnici Professionali

Varese – Mani sporche di grasso e tute blu macchiate d’olio tratteggiano un’immagine ormai superata dell’operaio, oggi il mercato imprenditoriale ricerca figure professionali altamente
specializzate e i numeri di diplomati negli istituti del Varesotto non basta a soddisfare le richieste.

Per questo motivo, ieri a Villa Recalcati, l’Assessore alla Formazione professionale e all’Istruzione Andrea Pellicini ha invitato i presidi e i rappresentanti di categoria per invitare
studenti e genitori a una valutazione più attenta durante la scelta formativa e a non escludere a priori l’iscrizione a un istituto tecnico o professionale.
«E’ in questo periodo che i ragazzi insieme alle famiglie devono scegliere il percorso scolastico. La Provincia di Varese – ha dichiarato l’Assessore Andrea Pellicini – da anni porta
avanti un progetto di orientamento e voglio dire ai nostri giovani di non escludere al momento della scelta la possibilità di intraprendere un percorso formativo professionale. Oggi il
mercato richiede sempre più figure professionali specializzate per questo ribadisco l’opportunità di valutare con grande attenzione la scelta della scuola superiore da
frequentare».

Alba Ciserani, di Univa, ha sottolineato l’ottima qualità della didattica scolastica del Varesotto: «Monitoriamo con attenzione il mondo della scuola e il rapporto con il
territorio. L’intraprendenza e l’innovazione sono caratteristiche che permettono alle nostre imprese di essere competitive. Sono questi anche concetti che vanno trasferiti ai nostri giovani
durante il percorso formativo. Per questo da tempo partecipiamo a incontri e momenti di formazione, poiché convinto che possa essere d’aiuto ai nostri ragazzi e alle nostre
imprese». Anche Umberto Rega di Api è convinto dell’importanza formativa degli istituti tecnici e professionali: «Oggi le aziende richiedono il 42% di generici, il 32% di
specializzati e il resto sono tecnici progettisti. Insomma è alto il numero di figure professionali di qualità richiesto dalle aziende. Per questo è importante che i
ragazzi valutino anche questa opportunità come una buona possibilità per entrare nel mondo del lavoro.

La sinergia messa in campo da Provincia di Varese, associazioni di categorie e scuole sta dando risulti concreti e importanti».
L’appello dell’assessore Pellicini è stato anche raccolto e rilanciato da Lina Balzan di Cna: «Anche le imprese artigiane oggi hanno necessità di figure professionali che
sappiano utilizzare supporti informatici e quindi molto specializzati». Infine Gabriella Sberviglieri, consigliera di Parità ha invitato a sfatare un tabù, «ovvero,
gli istituti professionali oggi possono essere un’opportunità anche per le ragazze. E’ quindi necessario superare i vecchi schemi».
Posizioni condivise dai dirigenti scolastici degli istituti tecnici e professionali ieri presenti a Villa Recalcati che hanno ricordato come le loro scuole formano figure altamente qualificate,
«ma non in numero sufficiente per rispondere alle esigenze di mercato».

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