Lavoro e formazione: quali i mestieri di domani?

Biella – L’indagine sui fabbisogni professionali e formativi delle imprese prende forma: mercoledì 16 gennaio è in programma a Torino un Convegno per presentarla,
appuntamento alle 10 al Centro Congressi Torino Incontra di via Nino Costa con l’assessore regionale al welfare Angela Migliasso e gli assessori delle Province piemontesi, per il Biellese ci
sarà Marisa Lucano.

Sarà l’occasione per presentare il primo degli strumenti operativi che daranno vita all’indagine: un questionario che 400 aziende dei vari territori compileranno in collaborazione con le
parti sociali e le istituzioni.

L’obiettivo è quello di creare una rete di collegamento stabile nel tempo che faciliti l’aggiornamento delle rilevazioni coinvolgendo direttamente i vari attori pubblici e privati.

Nel Biellese l’aggiornamento delle ricerche riguarda i comparti: tessile e abbigliamento, logistica e autotrasporti, edilizia, meccanica, servizi alla persona.

Per ogni settore sono stati creati gruppi di lavoro costituiti da rappresentanti delle aziende e da tecnici esperti delle parti sociali, che hanno definito il quadro statistico congiunturale, i
percorsi di filiera, le varie tipologie di prodotti e individuato le figure professionali.

Spiega Marisa Lucano: «È questo l’aspetto più caratterizzante della prima parte dell’indagine, che diventerà, tra l’altro, un importante punto di riferimento per
l’orientamento scolastico e professionale per chi si affaccia al mondo del lavoro. In ambito locale la rilevazione è stata curata dalla Provincia, ma è fondamentale il contributo
delle imprese chiamate a compilare i questionari costruiti insieme alle parti sociali. Dobbiamo disporre di uno strumento per l’analisi del nostro mercato lavorativo nel medio periodo e per
individuare le figure professionali adeguate».

L’analisi dei fabbisogni professionali delle imprese si è affacciata in Piemonte verso la seconda metà degli anni novanta ed è poi diventata un importante punto di
riferimento per l’orientamento scolastico e professionale.
Nel corso di questo decennio è stata ampiamente utilizzata per offrire indicazioni preziose alla programmazione del sistema della formazione e dell’istruzione.
La Regione Piemonte e le Province piemontesi hanno deciso di rilanciare questa attività di ricerca con l’obiettivo di individuare, per i settori più significativi delle diverse
aree geografiche, le figure professionali sulle quali le imprese piemontesi intenderanno fare leva nei prossimi 3 o 4 anni e per cogliere i cambiamenti nel mondo dei mestieri e delle
professioni.
Al Convegno le relazioni saranno illustrate dai protagonisti dei gruppi di lavoro che hanno contribuito all’analisi settoriale e a predisporre il questionario.
«Gli ambiti di ricerca – ha aggiunto Marisa Lucano – sono stati scelti secondo le caratteristiche dei vari territori: a noi è toccato il settore tessile, che resta un settore
fondamentale sia per la produzione sia per l’occupazione. Il fatto che il Biellese resti il punto di riferimento di questo settore segnala che non abbiamo perso la nostra capacità
propulsiva».

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