Fabbisogni formativi e professionali delle imprese Piemontesi
16 Gennaio 2008
Torino – E’ stata presentata questa mattina a Torino, presso il Centro Congressi Torino Incontra, alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Teresa Angela Migliasso, la
prima fase del disegno di indagine sui fabbisogni professionali e formativi delle imprese nelle province e nella regione.
Questa tipologia di analisi è diventata, negli ultimi anni, un importante punto di riferimento per l’orientamento scolastico e professionale, in grado di offrire indicazioni preziose al
sistema dell’istruzione e della formazione e favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro.
Nel 2007 la Regione Piemonte e le Province piemontesi hanno deciso pertanto di rilanciare l’attività di ricerca, al fine di individuare, per i settori più significativi delle
diverse aree della regione, le figure professionali sulle quali le imprese intendono fare leva nei prossimi tre o quattro anni.
Allo scopo è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa, con un impegno economico di circa 1 milione di euro, per creare una rete di collegamento stabile nel tempo, che faciliti
l’aggiornamento delle rilevazioni e che renda più coesa la partecipazione dei vari attori pubblici e privati che garantiscono la raccolta e l’attendibilità delle
informazioni.
L’indagine, iniziata nell’aprile scorso, riguarda 18 settori, suddivisi in 8 bacini territoriali, uno per l’intero territorio regionale e gli altri corrispondenti alle province.
Lo studio è stato completato nella sua prima parte, riguardante l’analisi delle figure professionali nei settori individuati dalla Regione e dalle Province. Per ogni settore i gruppi di
lavoro, costituiti dai rappresentanti e dai tecnici esperti delle parti sociali, hanno definito il quadro congiunturale, i processi di filiera, le varie tipologie di prodotti e messo a fuoco le
diverse figure professionali presenti.
I risultati sin qui raggiunti hanno contribuito alla realizzazione di ben 54 rapporti, uno per ciascun comparto analizzato nella Regione e in ogni provincia (lo stesso comparto poteva
era oggetto d’indagine in più province). Sulla base di questi rapporti sono stati costruiti e validati i questionari che, nella fase conclusiva del progetto, saranno somministrati ad un
campione rappresentativo di oltre 4.000 imprese in tutta la regione.
«Con l’incontro odierno – ha affermato l’assessore Migliasso – si chiude una fase importante dell’indagine e se ne apre un’altra, quella della distribuzione dei
questionari alle imprese, non meno importante, ma certamente più delicata e carica di incognite. La speranza che gli sforzi profusi nella prima parte possano portare al successo finale
derivano dalla certezza che i principali attori della Rete hanno risposto in maniera molto positiva alle sollecitazioni degli organizzatori del progetto, offrendo un contributo che per
quantità e qualità ci ha veramente sorpreso. Ora occorre lavorare per la pubblicizzazione dell’indagine e per un coinvolgimento attivo delle imprese nella compilazione dei
questionari».
«Con la conclusione dell’iniziativa – ha proseguito l’assessore – ci attendiamo un ulteriore miglioramento dell’integrazione con il sistema della formazione professionale, delle
utili ed attendibili indicazioni per le attività di orientamento per il sistema dell’istruzione e un collegamento più stretto con il sistema del lavoro. Sul versante della
formazione professionale c’è l’esigenza di perfezionare l’utilizzo dell’indagine sui fabbisogni ai fini della valutazione dei corsi di formazione professionale».




