Formazione: debutta la «Dote» ed è subito boom

Milano – Con l’apertura, ieri, delle iscrizioni all’anno scolastico e formativo 2008-09, ha preso avvio anche il sistema «dote formazione», che ha registrato, a un giorno e
mezzo di distanza, un numero di richieste superiore ad ogni più rosea aspettativa, sono infatti 3442 quelle prenotate, fino alle ore 12:00 di oggi, dagli studenti dell’ultimo anno delle
medie inferiori che hanno optato per un percorso di Istruzione e Formazione professionale (IFP) triennale erogato da Regione Lombardia per l’anno scolastico 2008-2009.

Con l’iscrizione al Secondo ciclo del sistema di IFP, è possibile infatti prenotare la «Dote», cioè l’insieme di risorse che accompagnerà l’allievo nel ciclo di
studi per ottenere una Qualifica triennale o un Diploma di quarto anno.
La «dote formazione» ha un valore di 4.500 euro l’anno per coloro che si iscrivono ad un Centro di Formazione professionale accreditato; 2.500 euro per chi invece sceglie una
struttura pubblica. Fino al prossimo 4 febbraio sarà possibile prenotare la «dote» direttamente presso l’ente formativo che si sceglie di frequentare, dopo aver effettuato
l’iscrizione nella scuola media di appartenenza. Sarà sufficiente che il genitore (o chi ha la potestà genitoriale) presenti la propria carta d’identità e copia
dell’iscrizione all’ente di formazione scelto, il quale aiuterà la famiglia nella compilazione della domanda on-line.

«Con l’avvio del sistema della ‘dote’, mettiamo in capo alla persona la scelta effettiva del suo percorso di studi – dice l’assessore all’Istruzione e Formazione Gianni Rossoni -. Diamo
cioè concreta attuazione al principio di libertà educativa, premessa essenziale per una reale crescita della persona e per un sistema scolastico-formativo finalmente all’altezza
delle attese di sviluppo del Paese. Il numero così elevato di ‘doti’
prenotate dopo un solo giorno di avvio del sistema conferma la sua efficacia e la bontà del principio che lo ha originato: la libertà di scelta, se resa possibile, viene
ampiamente esercitata».
Un’altra importante novità introdotta quest’anno è la possibilità che gli enti presentino nuove proposte formative senza dover reiterare quelle del passato:
«Scommettiamo – spiega Rossoni – sulla capacità dei soggetti formatori di intercettare un bisogno e quindi di rispondervi al meglio. Sarà la scelta degli allievi a
confermare o meno la bontà dell’offerta».

Un aspetto delicato lo rivestono le risorse che finanziano i corsi triennali. «Nonostante lo sforzo del bilancio regionale (65 milioni di euro) – spiega Rossoni – la disponibilità
economica complessiva è limitata a 107 milioni di euro. E’ perciò importante che le famiglie facciano richiesta di dote velocemente, perché quelle disponibili sono
assegnate in ordine temporale di arrivo delle domande. Dopo il 4 febbraio – conclude Rossoni – avremo il quadro reale della situazione e opereremo una redistribuzione delle ‘doti’ non richieste
verso quei corsi le cui domande eccedevano la disponibilità economica».

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