Val D’Oca: certificazione SQNPI e digitalizzazione

Val D’Oca: certificazione SQNPI e digitalizzazione

Tecniche agronomiche rispettose della salute dell’ambiente e dell’uomo da un lato. Trasformazione digitale dall’altro.
È il doppio beneficio del protocollo di certificazione SQNPI con cui la Cantina Produttori di Valdobbiadene, una delle realtà più rappresentative del Prosecco Superiore DOCG, sta accompagnando i 600 soci viticoltori dalla vendemmia 2019. Un lungo, impegnativo percorso che con la prossima vendemmia 2021 consentirà di arrivare a un ambizioso traguardo: avere tutti i 1000 ettari di vigneto dei soci certificati con il logo dell’ape, che apparirà gradualmente su tutte le etichette.

Oltre a garantire un sempre minore impatto verso l’uomo e l’ambiente, il processo di certificazione ha richiesto anche la completa digitalizzazione dei quaderni di vigna in cui si registrano tutte le operazioni effettuate dai soci agricoltori, con un importante travaso di competenze intergenerazionale: i giovani trasferiscono ai padri le competenze tecnologiche, i padri e i nonni condividono l’esperienza in vigna.

Partito nel 2019 con i soci della denominazione Asolo, il progetto è continuato nel 2020 con una parte dei soci della denominazione Valdobbiadene. Proprio in queste settimane in Cantina si imbottigliano i primi Valdobbiadene DOCG con il simbolo dell’ape. Tra questi, l’Uvaggio Storico, un prodotto più unico che raro, frutto di un progetto di tutela dei vitigni autoctoni Verdiso, Perera e Bianchetta Trevigiana che la Cantina porta avanti da alcuni anni con 6 soci per conservare un patrimonio del territorio che rischiava di scomparire.

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