Vacanze: nel 2009 più brevi e all’insegna del risparmio

Vacanze: nel 2009 più brevi e all’insegna del risparmio

Vacanze 2009 più brevi e all’insegna del risparmio. Questo il giudizio del Codacons che ha analizzato le villeggiature in Italia e all’estero degli italiani. La crisi, in particolare, ha
determinato modifiche nei comportamenti dei cittadini, spingendoli ad adottare misure in grado di consentire risparmi durante le vacanze. Solo il 25% del campione, infatti, ha dichiarato di aver
trascorso una vacanza simile allo scorso anno. Il 75% ha invece adottato una delle seguenti strategie per risparmiare:

Strategia adottata
%

Vacanze più brevi
20

Ospitalità da amici o parenti
17

Pacchetti turistici particolari (last minute, last second, formula roulette….)
15

Fai da te (prenotazione diretta, internet..)
13

Località italiane invece che estere
10

Località estere più vicine (Europa invece di Asia……)
8

Vacanze a rate
7

Casa in affitto invece che albergo
5

Cambio mezzo di trasporto (treno invece di auto,….)
1

Altro (autostop, scambio case, viaggio condiviso….)
4

Fonte: Codacons

In molti casi i consumatori hanno scelto più strategie contemporaneamente per risparmiare sulle vacanze, ma la tabella esprime sinteticamente la modalità maggiormente utilizzata
dagli utenti. Emerge con chiarezza la tendenza in atto a ridurre il periodo di villeggiatura, 20%, seguito a ruota dalla richiesta di ospitalità di amici e parenti (17%). Il modo
più semplice per risparmiare adottato sembra quello di farsi ospitare da qualche zio o da qualche amico residente in una località turistica.

Di moda anche la classica agenzia, a condizione che proponga formule per risparmiare. Non ricorrere all’intermediazione delle agenzie è la strategia adottata dal 13% di quelli che hanno
cercato di risparmiare, mentre il 18% ha scelto di economizzare sul viaggio, scegliendo località meno lontane e meno esotiche. Alcuni hanno pagato a rate pur di andare in vacanza, il 7%,
mentre il 4 % ha scelto di affittare una stanza o un appartamento, invece del tradizionale albergo. Gli italiani, invece, sembrano essere molto fedeli al mezzo di trasporto, cambiato solo dall’1%
dei cittadini.

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