Usa: Gli americani preferiscono chattare su Facebook che fare colazione

Usa: Gli americani preferiscono chattare su Facebook che fare colazione

Washington – Il mattino in America inizia con un click, il rito della colazione può aspettare. Facebook, e-mail e Twitter, poi subito BlackBerry e i-phone. Come colonna sonora, il
cellulare spara una suoneria polifonica. Caffé, uova e pancetta verranno dopo: surclassati dall’impulso tecnologico, non sono più la prima cosa a cui gli americani pensano al loro
risveglio.   

A sancire il cambiamento di abitudini è il New York Times di oggi, che dedica un posto in prima pagina alla ‘hi-tech dipendenza’ mattutina. Il fenomeno – dicono gli esperti – rappresenta
una seria minaccia per l’american breakfast, tradizionalmente abbondante, sempre più spesso ridotto ad un caffé e un muffin di corsa, con gli occhi fissi allo schermo; non
più un’occasione per stare in famiglia, guardarsi in faccia e, magari, augurarsi una buona giornata.   

I dati sul traffico wireless e on-line parlano chiaro: tra le 6 e le 7 di mattina si ha un vero e proprio balzo adrenalinico; ci raccontano un paese che si sveglia e subito mette mano al
computer, prima ancora di accendere il tostapane.   

Il richiamo tecnologico funziona per tutti: se i professionisti non possono resistere a controllare l’e-mail o l’account su Twitter, per i ragazzini c’é l’ultimo record da battere al
videogico, o i messaggini da inviare ai compagni di scuola. Poco importa se li si vedrà poco dopo, l’importante è comunicare, mettersi in rete, esserci, e farlo il prima possibile.
  

C’é chi, per disintossicarsi, si è autoimposto dei limiti. “Niente BlackBerry a colazione, è la regola”, ha raccontato al New York Times un padre, vittima della tecnologia.
“Devo ammettere però che quando vedo lo schermo lampeggiare per un messaggio non letto la tentazione è fortissima, faccio una gran fatica a non cedere davanti ai miei figli”. In
altre famiglie la situazione è già compromessa da un pezzo: quattro persone chiuse in quattro stanze diverse, ognuna di fronte ad un pc, mentre il caffé si fredda in cucina,
abbandonato a se stesso.    “Prima ci si alzava, si andava in bagno, ci si lavava i denti e si leggeva il giornale – ha detto Naomi S. Baron, professoressa di linguistica alla American
University – Ora è tutto cambiato: la prima cosa che faccio è controllare la mail”.   

A casa Gude, in Michigan, si comunica da una camera all’altra via cellulare: il papà sveglia i ragazzi con un sms, tanto sa che il telefonino è sempre acceso. Facebook, poi,
esercita il suo fascino fin dalle prime luci dell’alba: c’é chi effettua il log-in direttamente dal letto, prima ancora di mettere un piede a terra. Altro che routine familiari o pulsioni
biologiche: quando la tecnologia chiama non c’é tempo da perdere. L’effetto – assicurano i diretti interessati – è molto più potente di qualsiasi doccia fredda o bibitone di
caffeina.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

Leggi Anche
Scrivi un commento