Un dolcissimo banco d’assaggio per il Recioto di Soave ed i Suevi

Un dolcissimo banco d’assaggio per il Recioto di Soave ed i Suevi

Soave come l’amore, profumato come una rosa, dolce come il miele. Sono i biscotti Suevi, un raffinato dessert che si rifà ad un’antica ricetta nata dalla fervida mente del Maestro
Martino, grande cuoco e pasticcere del Quattrocento che nel suo “De arte coquinaria” raccoglie i segreti e gli ingredienti per preparare questa preziosa pralina.

Tanta dolcezza verrà messa in degustazione accanto al Recioto di Soave Docg venerdì 12 marzo a partire dalle 17.00 alla Loggia di Fra Giocondo, Palazzo della Provincia di Verona,
nel corso dell’evento “Recioto e Suevi: tutto l’oro del Soave”.

Si tratta di un vero e proprio banco d’assaggio dedicato al Recioto di Soave, primo vino veneto ad aver ottenuto la Docg nel 1998, e già cantato da Cassiodoro, ministro di Re Teodorico
quale “vino così profumato che pareva nato da gigli”.

I biscotti Suevi, ideati da Lorenzo Simeoni, esperto di tradizione gastronomica, nascono dalla ricetta del marzapane, onnipresente simbolo di opulenza e di fasto alle corti di nobili, dame e
cardinali.

Dalla tavola del Rinascimento italiano al nostro presente, la ricetta dei Suevi fonde in sé storia, tradizione ed ingredienti d’eccellenza. Per preparare i Suevi vengono utilizzate solo
le migliori mandorle di Avola mentre la dolcezza in bocca è garantita dallo zucchero di canna biologico di origine dominicana. L’olio essenziale di Rosa Damascena conferisce infine a
questo dolce un delicato sentore di rosa che ricorda la primavera.

Tanta morbidezza e fragranza hanno trovato nel Recioto di Soave Docg, vino al quale i Suevi sono dedicati, un ideale compagno in grado di esaltare ulteriormente la dolcezza e gli aromi.

Quando infatti si degusta un calice di Recioto di Soave in abbinamento ai Suevi, si ha la sensazione di attraversare un vero e proprio giardino fiorito in cui campeggiano candidi gigli – il
profumo del Recioto di Soave – e delicate e fresche rose – l’aroma dei Suevi – .

L’appuntamento del 12 marzo, aperto al pubblico, offrirà a quanti prenderanno parte all’evento la possibilità di provare il prezioso abbinamento. Per l’occasione i prelibati
biscotti verranno preparati da Gianni Tomasi, mastro pasticcere di Verona, che interpreterà fedelmente la ricetta quattrocentesca di questo dolce peccato di gola.

A raccontare il viaggio nel gusto e nel passato storico di questa delizia per l’occasione è stata invitata Federica Fanizza, direttrice della biblioteca di Riva del Garda e specializzata
in storia della cucina e cultura gastronomica del Rinascimento Italiano, mentre a Lorenzo Simeoni spetterà il compito di presentare l’idea che è stata alla base di un così
singolare recupero culinario.

L’occasione si presterà inoltre per far il punto sullo stato del Recioto di Soave, a dodici anni dall’ottenimento della Docg,  sui progressi compiuti dalla denominazione e sulle
chance che oggi il Recioto di Soave può avere intermini di appeal e di consumo.

L’incontro, al quale seguirà il banco d’assaggio di tutti i Recioti di Soave, vedrà la partecipazione di Nicola Frasson, curatore per il Veneto della Guida Vini d’Italia del
Gambero Rosso al quale spetterà un intervento di natura tecnica e descrittiva. Modererà l’incontro Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio del Soave.

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