Un convegno sulle nuove regole per la sicurezza alimentare
23 Maggio 2008
Milano – «Igiene alimentare in primo piano, nuove regole per la sicurezza» è il titolo del convegno promosso da Assofoodtec (l’Associazione italiana dei costruttori
di macchine, impianti e attrezzature per la produzione, la lavorazione e la conservazione alimentare) in collaborazione con Federalimentare (la Federazione italiana dell’industria alimentare).
Il contributo scientifico è affidato al TIFQ, l’Istituto per la qualità igienica delle tecnologie alimentari.
L’introduzione di nuove regole sulla sicurezza alimentare, volte a migliorare le tecnologie produttive e di conseguenza la qualità dei prodotti, rende necessari notevoli cambiamenti in
tutte le componenti che contribuiscono al processo produttivo.
Il decreto legislativo 193/07 che attua la Direttiva 2004/41/CE abroga l’autorizzazione sanitaria, ma richiede alle imprese alimentari di emettere la Dichiarazione di inizio attività
(DIA). In questa dichiarazione, l’imprenditore – con la dovuta competenza – deve dichiarare che la struttura, gli ambienti di lavoro, le attrezzature e i macchinari siano conformi alle
normative vigenti.
Questa procedura responsabilizza totalmente l’imprenditore sull’utilizzo delle tecnologie, sulla gestione del processo e sulla scelta delle attrezzature, dei macchinari e la loro
manutenzione.
L’etichettatura, la stampigliatura che verrà applicata sul prodotto finale conterranno tutte le informazioni di ciò che è stato attuato, affinché si garantisca
l’idoneità ai piani prestabiliti del prodotto finale. Ossia se siano state rispettate le normative vigenti, che consentono di stabilire la rintracciabilità dei materiali
utilizzati, la definizione dei lotti di produzione, la data di immissione sul mercato e tutte le informazioni utili al consumatore.
Un secondo riferimento normativo è il Regolamento 1935/2004 CE che indica i criteri base, la marcatura e a cosa si devono conformare i materiali e gli oggetti. È superfluo
sottolineare la vastità di questo provvedimento e la ricaduta sul mercato.
È pertanto necessario indicare un percorso che permetta principalmente di trasferire maggiori conoscenze per supportare le imprese, permettendo loro di migliorare il sistema progettuale
per favorire l’innovazione, migliorando di conseguenza le performance gestionali e dei processi, principalmente verso le medie e piccole imprese. Infatti, sono proprio queste realtà
produttive ad avere le maggiori difficoltà di accesso all’informazione e all’innovazione tecnologica. È necessario quindi un coordinamento delle attività per assicurare il
trasferimento delle conoscenze.
L’obiettivo che il Comitato organizzatore si pone è quello di evidenziare i principali cambiamenti del settore, e richiamare l’attenzione di imprenditori e aziende verso quegli Istituti
che possono supportarli fornendo competenza e professionalità.




