Un appuntamento da non perdere: “Mangia come parli”
16 Marzo 2012
Al Gate 8 della Fiera di Milanocity (Viale Scarampo) dal 30 marzo al 1° aprile ha luogo la 9.a rassegna, organizzata da Terre di mezzo Eventi e da Insieme nelle Terre di mezzo onlus che di
anno in anno richiama decine di migliaia di visitatori, dal titolo “Fà la cosa giusta! 2012”.
E’ dedicata al mangiare e in particolare all’agricoltura biologica e biodinamica (alla quale dedica uno spazio, quest’anno, a Verona, anche il Vinitaly), alla filiera corta e al km zero:
come dire dal produttore, che non fa uso di additivi chimici, direttamente al consumatore.
A questo è da aggiungere lo spazio cucina dove saranno allestiti dei laboratori nei quali esperti chef terranno dei corsi di cucina dimostrando l’eccelsa qualità dei piatti che si
possono ottenere con prodotti genuini: quelli forniti cioè da Altromercato. Piatti -il menù preparato sarà di volta in volta variato ma completo- che risponderanno
appieno ai 5 sensi che una buona tavola deve soddisfare.
Una particolare attenzione verrà riservata a quelli che saranno gli uomini del domani affinché fin dai primi anni imparino a mangiare sano, respingendo le accattivanti
offerte di prodotti alimentari che portano all’obesità ed a gravi disturbi fisici. E’, questa, una battaglia permanente, che non ammette distrazioni. Lo spazio cucina a loro riservato ha
per fine principale quello d’insegnargli a riconoscere la qualità del cibo respingendo quello di scarso valore nutrizionale. La Cultura si forma anche a tavola dove i nostri piccoli
apprendono molti elementi basilari della vita associativa; e questo tipo di cucina si propone di farlo.
La tavola, al “Fa’ la cosa Giusta!” si spiega come allestirla perché sia sempre più un punto conviviale che deve appagare i padroni di casa e gli ospiti. Siamo in un mondo in
trasformazione permanente e anche la tavola non può sottrarsi a questo fatto, anche se nella nostra memoria sono ancora vive le trattorie di una volta che per tovaglia avevano uno
straccio di carta di paglia.
Abbiamo detto delle trasformazioni da anni in atto, sia nel modo di vivere come in quello del nutrirsi. La rassegna milanese ripropone la Tavola calda e la suddivide in cinque tipi di arredo
abbinandola ad altrettanti menù. Quello ad H con un tavolo accanto, per il menù “curioso”; “Su di noi” senza gambe per il menù “instabile”; “Con Te-iner” per il menù
“profumato”; ad “Alce Nero Mielizia” per aperitivi e stuzzica appetito. Soluzioni queste che trovano la loro collocazione in appositi spazi del padiglione fieristico.
Tra le novità di questa edizione c’è la cucina armena. In un laboratorio viene offerta la possibilità di vedere come viene preparata e di lasciarsi “accarezzare” dai
suoi profumi e sapori.
Nella sezione “Mangia come parli” un importante spazio è riservato alla cucina brasil. Un progetto -da tempo già operante- che ha per fine quello di insegnare che nulla,
degli alimenti, deve essere gettato. Nel laboratorio riservato alla “cucina degli scarti” si potrà apprendere come con gli avanzi si ottengano degli esotici e squisiti piatti.
Anche i vini biologici, cosi come i formaggi, la birra, le conserve e altri prodotti rientrano nell’esposizione milanese, mentre nello “street food” si potranno assaporare pancetta arrotolata,,
panzerotti preparati con farine bio, frittelle con ricotta, le bombette di Alberobello, crepes speciali e gelato come si faceva una volta.
Nello “slow food” si assisterà a nove incontri che permetteranno di saperne di più sulla produzione gastronomica lombarda e sui suoi prodotti eccelsi come il bitto, il violino di
capra della Valchiavenna e altro ancora.
In una manifestazione come questa non poteva mancare il Turismo consapevole, quello per intenderci che sempre più, giorno dopo giorno, va alla ricerca di itinerari a contatto con
la natura e la buona tavola per il quale sono impegnate tante organizzazioni e strutture pubbliche.
Informazioni: 02 89409670
Bruno Breschi+WebTv





