Ultimo incontro Galleria Canesso – La quadreria Litta Visconti Arese virtualmente riunita
19 Giugno 2025
L’appuntamento di fine maggio dedicato alla quadreria Litta Visconti Arese è stato l’ultimo della importante serie di quattro serate dedicate alle collezioni private delle più illustri famiglie storiche milanesi
La mostra realizzata dalla Galleria Canesso di Milano, in collaborazione con Assoedilizia e Adsi.
Le collezioni d’arte delle famiglie milanesi in mostra a Milano.
Ultimo dei quattro appuntamenti
A cura di ASSOEDILIZIA informa
ultimo appuntamento con Galleria Canesso
Storia di una collezione dispersa
Alla Galleria Canesso la quadreria Litta Visconti Arese virtualmente riunita
L’appuntamento di fine maggio dedicato alla quadreria Litta Visconti Arese è stato l’ultimo della importante serie di quattro serate dedicate alle collezioni private delle più illustri famiglie storiche milanesi, realizzata dalla Galleria Canesso di Milano, in collaborazione con Assoedilizia e Adsi.
Maurizio Canesso, titolare delle galleria, ha introdotto Antonio Mazzotta, docente alla Statale di Milano e curatore di importanti mostre su Tiziano nel 2012 e 2023.
Mazzotta, che nel corso del dottorato ha conosciuto Alfonso Litta e il suo archivio e ha potuto così mettere a fuoco la collezione. E ha spiegato che è difficile parlare di collezione ma che si tratta piuttosto di una quadreria compostasi attraverso i secoli e le eredità successive.
Il palazzo di corso Magenta, dalla famosa facciata tardo barocca, ha ospitato numerosissimi viaggiatori e intenditori del grand tour, attratti proprio dai suoi tesori d’arte, poi dispersi nel XIX secolo. Le grandi famiglie succedutesi (Litta, Visconti e Borromeo Arese) hanno, ciascuna per suo conto, arricchito la collezione, a partire da Pirro e Bartolomeo Arese nel XVII secolo. Nell’archivio, ha spiegato Mazzotta, sono catalogate tutte le opere e anche il loro destino, a partire dalla prima divisione che portato, per ragioni matrimoniali, metà dei capolavori al palazzo dell’Isola Bella sul Lago Maggiore. Dall’incrocio degli inventari sono emersi numerosi dettagli indispensabili per l’identificazione delle opere, ormai disperse in tutto il mondo. Ma anche casi molto particolari, come quello di una pala di Daniele Crespi (la Caduta di Saulo) spostata nel XIX secolo alla villa di Lainate e che ora si trova ad Austin in Texas.
I video completi delle quattro conferenze sono disponibili sul sito di Assoedilizia https://events.assoedilizia.mi.it/
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