Ultimo Consiglio «Competitività» fornisce progresso per la ricerca

Avvicinandosi alla fine la presidenza slovena dell’Unione europea, la 2871° riunione del Consiglio «Competitività», che ha avuto luogo il 29 e 30 maggio a Bruxelles, ha
prodotto una serie di decisioni nel campo della ricerca, queste includono, tra le altre cose, l’avanzamento dell’Iniziativa tecnologica congiunta per le celle a combustibile e l’idrogeno (FCH
JTI) e il lancio del Processo di Lubiana.

La FCH JTI aveva ottenuto il via libera dal Parlamento europeo all’inizio di questo mese e ora è in programma il suo lancio ufficiale per ottobre, dopo che gli Stati membri avranno
adottato le necessarie regolamentazioni.

I ministri europei della Ricerca e dell’economia hanno anche adottato una raccomandazione sulla gestione e il trasferimento della proprietà intellettuale. La cosiddetta Carta della
proprietà intellettuale invita gli istituti privati di ricerca e le università a sviluppare strategie interne per tutelare e gestire la proprietà intellettuale. Questa
azione è intesa come misura contro la perdita incontrollata di conoscenza e la contraffazione. Allo stesso tempo, la Carta fissa degli standard per l’avvaloramento della ricerca
finanziata con denaro pubblico, che mira a dare una nuova qualità alla collaborazione internazionale nel campo.

Inoltre, l’ultimo Consiglio «Competitività» ha sottolineato l’importanza delle strutture di ricerca europee e della loro dimensione regionale. «Le infrastrutture di
ricerca eccellente rivestono un ruolo importante nello sviluppo dello Spazio europeo della ricerca (SER) attraverso la promozione dell’eccellenza nella scienza, permettendo una ricerca mondiale
di base e applicata,» ha concluso il Consiglio, invitando la Commissione a facilitare ulteriormente la cooperazione e la combinazione delle fonti di finanziamento nazionali, regionali e
locali.

Parlando ad una conferenza stampa, il ministro sloveno dell’Istruzione superiore, scienza e tecnologia Mojca Kucler Dolinar ha dichiarato: «Il raccolto dei raggiungimenti durante la
nostra presidenza sarà ricco, anche se ci avevano avvertiti di non essere stroppo ambiziosi. Tuttavia, la presidenza slovena ha chiuso tre pratiche legislative molto importanti, che
condurranno al miglioramento della qualità della vita dei cittadini europei e miglioreranno anche la situazione delle PMI.

«Durante la nostra presidenza abbiamo fatto ogni sforzo per focalizzare su uno Spazio europeo della ricerca a lungo stagnante,» ha continuato a dire la Kucler Dolinar «Abbiamo
lanciato il processo della revisione del SER, che è sato inserito nella lista delle priorità delle due precedenti e delle due future presidenze. Posso dire che siamo contentissimi
di aver procurato una svolta nello Spazio europeo della ricerca. Saiamo riusciti a delineare una visione del suo sviluppo futuro. Abbiamo anche gettato le fondamenta per la futura gestione del
SER.»

Riguardo alla scelta della sede centrale dell«Istituto europeo dell’innovazione e della tecnologia (EIT), la signora Kucler Dolinar ha sottolineato il fatto che i ministri avevano
raggiunto un accordo sui criteri di selezione, cioè che la sede avrebbe dovuto trovarsi in uno dei nuovi Stati membri nel quale non si trova alcuna agenzia o istituto europei.

La presidenza slovena è comunque determinata a continuare il suo lavoro per raggiungere un consenso da parte di tutti gli Stati membri, ha detto, dato che «ogni giorno senza sede
per la EIT è un giorno perso, perché ci impedisce di concentrarci sulla creazione delle prime comunità basate sulla conoscenza e l’innovazione.» Giovedì la
Polonia ha bloccato una deisione finale su Budapest (Ungheria), mentre la maggioranza degli Stati membri aveva sostenuto questa candidatura.

Il commissario europeo della Ricerca Janez Potocnik ha elogiato il successo sia del Consiglio «Competitività» che della presidenza slovena. «Noi continueremo a mettere
insieme i pezzi per costruire lo Spazio europeo della ricerca. Stiamo piano piano eliminando le barriere per la quinta libertà, la libertà della mobilità della conoscenza.
Oggi abbiamo ufficialmente lanciato il processo di Lubiana. Questo processo potrebbe dimostrarsi una pietra miliare per la politica della ricerca europea,» ha detto, ringraziando la
Slovenia per il suo lavoro svolto negli ultimi mesi alla guida dell’Unione europea.

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