Referendum Lega su Trattato Lisbona
30 Maggio 2008
«Ecco il vero volto di questa Lega che qualcuno aveva erroneamente rivalutato come forza moderna e liberale, come se ormai si fosse lontani dai fasti ultranazionalisti e razzisti degli
anni ’90, è bastato che arrivare alla prima prova di respiro internazionale e gli esponenti padani sono stati prontamente smascherati».
«Anche se siamo abituati alle sparate leghiste, i distinguo e la proposta di referendum per la ratifica del Trattato di Lisbona dimostrano una posizione chiaramente retrograda ed
antieuropeista di almeno una parte consistente del Governo che rischia di danneggiare gravemente l’immagine e il ruolo dell’Italia all’estero. Un rischio che, lo stesso Soro, pur senza alcun
potere preveggente, giovedì in Aula, aveva anticipato dichiarando che con questi atteggiamenti il Governo avrebbe avuto ‘difficoltà a frequentare le cancellerie europee’.
Prediamo atto, quindi, della retromarcia dell’esecutivo sul Trattato di Lisbona – conclude il responsabile Esteri per IdV -, ma è inaccettabile che, appena dopo un mese di legislatura,
si sia già offerta ai partner europei un’immagine opaca, di instabilità e irresponsabilità».




